Per chi assume a tempo indeterminato sconti fino al 10% sul costo del lavoro

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Un taglio secco del 10% sul costo del lavoro che, all’incirca, dovrebbe valere 300 milioni di euro l’anno. Sono più o meno questi i numeri del bonus assunzioni che il decreto Dignità potrebbe portare con sé, e che è stato voluto dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio per “bilanciare” l’incremento della pressione fiscale previsto per i contratti a tempo determinato.

“Ci saranno 300 milioni di euro l’anno e gli imprenditori che assumono godranno di un incentivo: stiamo parlando di tagli fino al 10% del costo del lavoro”, ha detto Di Maio riferendosi a quelle imprese che assumeranno a tempo indeterminato e che daranno così una mano al governo nella sua battaglia contro la precarietà. Proprio per questo Di Maio è convinto che l’opposizione al decreto Dignità non la stiano facendo i piccoli imprenditori, quanto invece Confindustria che, ha detto, “ha dietro di sé le grandi aziende di Stato”.

Per quanto riguarda il timore diffuso che l’aumento del costo del lavoro sui contratti a termine possa portare una ondata di licenziamenti – se ne stimano circa 80mila -, Di Maio ha risposto: “Sono previsioni che non stanno né in cielo né in terra”. E sui voucher, ha specificato: “E’ probabile che nelle prossime ore verrà votato il nostro emendamento di maggioranza che introduce nuovamente i voucher, ma che stabilisce anche dei limiti precisi al loro utilizzo sia nel turismo che nell’agricoltura. Cercheremo in questo modo di prevenire eventuali abusi”.

Infine, un commento sul tanto chiacchierato taglio dei vitalizi. “Quello è solo un atto: prossimamente passeremo ai privilegi dei parlamentari, come il doppio stipendio a chi fa il presidente di Commissione”.