Partite Iva: Forza Italia propone regime forfettario fino a 50k euro

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Regime forfettario partita iva

Il premier Conte sta tenendo il suo discorso di insediamento alla Camera dei Deputati, dove con ogni probabilità otterrà il secondo voto di fiducia che gli permetterà di insediarsi al governo del Paese. E mentre Lega e Movimento 5 Stelle sono alle prese con questo passaggio fatidico della loro esperienza di governo, le opposizioni cominciano a lanciare già alcune proposte programmatiche.

Forza Italia, per esempio, ha intenzione di iniziare a lavorare per le partite iva innalzando il tetto di permanenza nel nuovo regime forfettario. La proposta, presentata da Mara Carfagna, vice presidente della Camera nonché deputato di Forza Italia, è molto semplice: innalzare il limite di reddito di permanenza nel regime agevolato dagli attuali 30.000 a 50.000 euro, e prevedere un’uscita graduale dal regime per redditi vicini a quota 55.000 euro.

In questo modo, afferma Carfagna, si agevolerebbe l’occupazione giovanile, anche perché è noto che le partite iva, soprattutto quelle con dei regimi fiscali agevolati, sono più che altro appannaggio dei giovani. “Stiamo parlando di un esercito di 600mila persone – ha detto Carfagna – che non sono garantite né da contratti né da tutele varie. Queste partite iva sono persone free lance e creatrici del proprio lavoro”.

Carfagna ha aggiunto: “L’attuale limite dei 30mila euro è senz’altro una buona agevolazione, ma finisce spesso per intrappolare molte partite iva che si trovano sotto quella soglia: se si guadagna anche solo un euro in più, ci si ritrova a dover pagare IRPEF e IVA ordinarie. Per questo aumentare il limite a 50mila euro per godere dell’imposta sostitutiva del 15% e prevedere un phasing-out al 24% per i successivi 5mila euro di fatturato stimolerebbe la crescita dimensionale, scoraggerebbe il ricorso al sommerso e semplificherebbe parecchio la burocrazia per molti lavoratori autonomi”.