Bollette di acqua, luce e gas: finisce l’era dei maxi conguagli

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Per un attimo si è pensato che non ci sarebbe più stato nulla da fare, ma alla fine la norma sui maxi conguagli ha avuto la meglio. Approvata dalla Camera ed entrata in legge di Bilancio, la norma in questione dovrebbe essere applicata a decorrere da marzo.

Dopo mesi e mesi di discussioni, la proposta avanzata dal deputato Simone Baldelli si è trasformata in realtà, ed è riuscita a farlo quasi in calcio d’angolo visto che da parte del Senato non arrivava il tanto atteso via libera. Tuttavia, pur con un ritardo per quel che riguarda l’entrata in vigore (da gennaio a marzo, per l’appunto), la norma ci sarà eccome.

Ma in cosa consiste? Molto semplicemente la proposta formulata da Baldelli prevede che da marzo 2018 nessun contribuente potrà ricevere più le pesantissime bollette relative ad acqua, gas e luce. Quelle bollette che in gergo tecnico chiamiamo “maxi conguagli“. Grazie all’approvazione della norma, quindi, non sarà più possibile per le società erogare bollette astronomiche perché magari riferite a un arco di tempo molto lungo: le bollette relative ai conguagli non potranno riferirsi a più di due anni, quindi automaticamente gli importi saranno più abbordabili.

L’Autorità per l’Energia dovrà definire i criteri a cui gli operatori dovranno attenersi, ma la tabella di marcia è già stata definita: a marzo 2018 finirà l’epoca dei maxi conguagli della luce, a gennaio 2019 sarà il turno del gas e a gennaio 2020 toccherà all’acqua. Esultano quindi i consumatori e le associazioni dei consumatori, che da tempo ormai chiedevano l’approvazione di una norma volta a contenere lo strapotere delle società erogatrici delle utenze.

Nel frattempo Baldelli, che è anche vice presidente della Camera, sta lavorando a una norma che destini i risparmi di Montecitorio a favore delle popolazioni e delle aree terremotate. L’obiettivo è inserire la norma in legge di Bilancio così da darle una veste istituzionale.