Il Gratta e Vinci è ormai diventato oggetto di uso quotidiano. Vi raccontiamo tre episodi che annunciano un pericolo.

Estremizziamo ma non generalizziamo. Il Gratta e Vinci è ormai diventato di uso comune per milioni d’italiani. Lo trovi nelle edicole, nei bar, nelle tabaccherie, in stazione e persino per strada nei chioschetti dove una volta si compravano solo i biglietti della Lotteria. Acquistare un Gratta e Vinci con il caffè o con le sigarette sembra ormai un ‘dovere’ irrinunciabile. E fin qui, tutto apparentemente normale, anche se il gioco d’azzardo di normale ha ben poco e vedremo il perché.

Se tentare la fortuna una volta al giorno è diventata un’abitudine, poco male, ci può stare e molti italiani sono diventati milionari e hanno cambiato la propria vita grazie ad un tagliando magico. Ma se la corsa al grattino diventa compulsiva, allora il gioco cosiddetto sociale si trasforma in patologico, con tutte le conseguenze del caso. Abbiamo raccontato di famiglie rovinate dal gioco d’azzardo, case vendute, matrimoni falliti per colpa della malattia. Ma ci sono altre nefaste conseguenze legate alla ricerca a tutti i costi della fortuna. E ve le raccontiamo con tre episodi.

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Quando il Gratta e Vinci da sogno si trasforma in tragedia: rapina, spaccio e furto

Se parliamo di tragedia è perché di questo si tratta. Quando un uomo o una donna diventano giocatori compulsivi, lasciano terra bruciata intorno a loro, e storie tragiche, appunto. Gli ultimi casi: a Civitavecchia un giovane si è fermato in un bar e ha iniziato a grattare alcuni tagliandi acquistati. Non riusciva a vincere e come succede spesso in questi casi, ha insistito comprandone altri. E nella foga, o compulsione, ha lasciato il portafogli sul tavolo: rubato da un altro giocatore, di 70 anni.

L’uomo è stato poi fermato e denunciato dalla Polizia. E poi la storia dello spacciatore e il suo cliente, a Milano. Dopo avere venduto la dose alla ‘vittima’, i due si sono attardati in strada a grattare un Gratta e Vinci. La Polizia li ha scoperti e denunciati. Infine le rapine: ogni giorno una e oltre agli incassi, i malviventi non disdegnano mai di rubare Gratta e Vinci. L’ultima ieri a Prato, in un bar. I ladri hanno rubato circa 400 euro di fondo cassa, cinque stecche di sigarette ma soprattutto gratta e vinci da 20 e 10 euro.

Cattivi segnali. Di un’abitudine che da piacevole sta diventando ossessione: pericolosa per se e per gli altri.