Non solo Porta a Porta: Bruno Vespa è fra i volti più noti della Rai e autore di numerosi saggi, giornalistici e non. Ecco quanto porta a casa.

Bruno Vespa
MILAN, ITALY – JULY 09: Bruno Vespa attends the Rai Show Schedule presentation on July 09, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Stefania D’Alessandro/Getty Images)

Un programma che ha rivoluzionato il concetto di seconda serata, quanto e come probabilmente solo il Maurizio Costanzo Show è riuscito a fare. Porta a porta, lo storico format di Bruno Vespa, compie 25 anni, cinque lustri che non ne hanno intaccato la rilevanza né la presenza all’interno dei palinsesti Rai. Rete sulla quale viaggia a gonfie vele anche in termini di ascolti, nonostante l’inizio della trasmissione si collochi quasi sempre dopo le 23. E, nel tempo, il format ha contribuito anche a consolidare l’immagine di Vespa come uno dei volti più noti di mamma Rai.

Bruno Vespa: chi è, altezza, data e luogo di nascita

  • Nome: Bruno Vespa
  • Altezza: 1,75
  • Peso: 78 kg
  • Data di nascita: 27 maggio 1944
  • Luogo di nascita: L’Aquila

Bruno Vespa: matrimonio, figli

Ma Porta a Porta non è stato che il consolidamento della figura di Bruno Vespa. Nato a L’Aquila il 27 maggio 1944, la sua carriera giornalistica iniziò già a 16 anni, come articolista presso alcune testate locali. Il suo matrimonio risale al 1975, quando convolò a nozze con la magistrata Augusta Iannini, già attiva presso il Ministero della Giustizia come capo dell’ufficio legislativo. Dalle nozze nasceranno i figli Federico, giornalista come il padre, e Alessandro, di professione avvocato.

Bruno Vespa: laurea e carriera

Dagli esordi nelle testate aquilane e un passaggio per la sezione sportiva del locale distaccamento de Il Tempo, le porte della Rai si aprono molto presto per Bruno Vespa. A diciotto anni è già cronista radiofonico. Nel 1968 arriva la laurea in Giurisprudenza, con tesi sul diritto di cronaca. Poi il primo posto al concorso nazionale per radiotelecronisti, quindila redazione del Telegiornale unificato. Nel 1976 passa al Tg1 del quale, in seguito, diventerà inviato speciale e direttore. Fu lui, nel 1978, ad annunciare in diretta il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in Via Caetani.

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Bruno Vespa: Porta a Porta

Un’esperienza giornalistica fra le più vaste, che culminerà nell’ideazione e nella conduzione del format di grande successo Porta a Porta. Un programma che lo vedrà al timone fin dalla prima puntata, datata 22 gennaio 1996, e che porterà negli studi Rai alcuni fra i più importanti personaggi della politica, della cultura, dello sport e dello spettacolo del nostro Paese. L’esordio vide la partecipazione di Romano Prodi, all’epoca esponente della coalizione di Centrosinistra. In seguito, tanti episodi degni di nota: dall’ingresso in Ferrari di Michael Schumacher, nel 1998, alla telefonata di papa Giovanni Paolo II nello stesso anno, fino alla firma del “contratto con gli italiani” di Silvio Berlusconi nel 2001.

Bruno Vespa: ultimo libro

Ben nota è la produzione scritta di Bruno Vespa. Una serie di decine di volumi, che condensano sia le sue esperienze giornalistiche che alcune analisi storico-politiche sul nostro Paese. Il suo ultimo libro, uscito nel 2020 ed edito da Mondadori e virtualmente seguito de Perché l’Italia diventò fascista, si intitola Perché l’Italia amò Mussolini.

Bruno Vespa: guadagno e patrimonio

Probabilmente è la domanda capitale. Bruno Vespa è uno dei volti Rai più noti e, di conseguenza, fra le retribuzioni più elevate della rete. Viste le diverse cifre orbitanti attorno al suo compenso, questo oltrepassa il tetto massimo corrisposto ai giornalisti delle reti nazionali (240 mila euro). Vespa fa però parte della categoria dei presentatori, quindi secondo Money si ipotizza che il suo stipendio si aggira attorno al milione e 700 mila euro per la stagione intera di Porta a Porta. Si tratta tuttavia di cifre non confermate. Altre entrate arrivano dalle sue collaborazioni per diversi periodici, oltre che dagli introiti per le vendite dei suoi volumi.