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Multe non pagate, come evitare il blocco del conto corrente

by / luglio 10, 2017

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Dal primo luglio Equitalia non esiste più: al suo posto subentra Agenzia delle Entrate-Riscossione, un ente che in teoria avrebbe dovuto essere più morbido rispetto a Equitalia, ma che invece pare sarà più potente e più forte.

Ciò che gli italiani temono di più da questo passaggio di consegne è appunto il potere che Agenzia delle Entrate-Riscossione avrà sui crediti non riscossi. In sostanza, l’ente avrà tutto il diritto di entrare nei conti correnti di coloro i quali hanno dei debiti con il Fisco e di sottoporli a pignoramento per la cifra dovuta. E in presenza di più conti, l’Agenzia delle Entrate potrà anche scegliere a propria discrezione quale bloccare.

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Tuttavia, come spiega Altroconsumo, in caso di multa non pagata ci saranno dei margini che i consumatori potranno utilizzare a loro favore. In caso di multa non pagata, infatti, il conto corrente non verrà bloccato in via automatica, perché prima di arrivare al pignoramento o a qualsiasi atto coattivo, “il contribuente che ha ricevuto la cartella esattoriale avrà 60 giorni di tempo per pagarla, contestarla o chiedere di poterla rateizzare”. Inoltre, per debiti fino a 1.000 euro Agenzia delle Entrate-Riscossione aspetterà altri 120 giorni, al termine dei quali invierà un secondo avviso prima di intraprendere le procedure per la riscossione coatta.

La procedura sarà sicuramente più veloce rispetto al passato, ma “almeno non comporterà il blocco alla cieca di tutti i conti correnti così come avveniva con Equitalia”. “Un blocco – ricorda Altroconsumo – che comportava per le aziende l’impossibilità di lavorare e pagare stipendi e fornitori”.

Smentita inoltre la diceria secondo la quale Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà pignorare i conti correnti senza una sentenza dell’autorità giudiziaria: anche il nuovo ente, così come Equitalia, per procedere al pignoramento dovrà richiedere l’intervento del giudice, visto e considerato che questo tipo di procedure sono disciplinate da una normativa risalente al 2005.