Altro consumo ha stilato una graduatoria in cui ha decretato la miglior acqua minerale in bottiglia. Ecco di quale si tratta e quanto costa

Acqua minerale
Fonte Adobe Stock

Scegliere l’acqua da mettere sulla propria tavola non è mai un compito semplice. È necessario prestare la massima attenzione quando si guardano le etichette delle varie confezioni in bottiglia e non è detto che il parametro principale per stabilirne la qualità sia il prezzo. 

A tal proposito, la rivista a tutela dei consumatori Altroconsumo ha commissionato un test su ben 79 diverse marche di acqua minerale in bottiglia per stabilire qual è la migliore in base al proprio contenuto a naturalmente al prezzo. 

Acqua minerale, effetto domino devastante: i prezzi si impennano

Miglior acqua minerale: la classifica completa stilata da Altroconsumo

Le acque sono state analizzate in base ai seguenti fattori:

  • correttezza e completezza delle etichette, 
  • presenza di fluoruri, nitrati, metalli pesanti e sostanze inquinanti, 
  • sostenibilità ambientale della confezione, 
  • eventuale presenza di odori anomali al momento dell’apertura della bottiglia,
  • prezzo.

In virtù di ciò ecco quali sono le migliori acque decretate da Altroconsumo suddivise in minerali, effervescenti naturali e minerali frizzanti:

Minerali 

  • Smeraldina (0,47 euro a bottiglia),
  • Recoaro (0,30 euro),
  • San Bernardo (0,47 euro),
  • Santacroce (0,40 euro), 
  • Eva (0,33 euro).

Effervescenti naturali 

  • Uliveto (0,51 euro), 
  • Lete (0,38 euro), 
  • Sangemini (0,80 euro), 
  • Grazia (0,26 euro).

Minerali frizzanti 

  • Boario frizzante (0,30 euro),
  • Eva frizzante (0,31 euro),
  • Sorgesana leggermente frizzante (0,27 euro),
  • San Benedetto leggermente frizzante (0,37 euro). 

In base a quanto emerso dalla graduatoria, si può acquistare dell’ottima acqua minerale, spendendo poco più di 0,30 centesimi a bottiglia, il che è un fattore di non poco conto.

La migliore acqua minerale in bottiglia? Ecco la classifica

In generale ci sono altre caratteristiche di cui tener conto tra cui il residuo fisso, ovvero la quantità totale di sali presenti nell’acqua alla temperatura di 180°. Ma non è tutto. Vanno attenzionati anche il ph (che serve a comprendere se l’acqua propende maggiormente verso l’acido o il basico e solitamente oscilla tra 6,5 e 8,0), i bicarbonati, il calcio, i cloruri e i nitrati.

Va considerata però anche la questione della plastica, che pian piano sta sparendo dal mercato. Per l’acqua ancora non è stata trovata una soluzione definitiva, ma almeno per i prodotti monouso sembra essere arrivata davvero la fine.