Nel 2022 il Reddito di Cittadinanza dovrà convivere con l’Assegno Unico Universale. Cosa cambierà per i percettori della misura?

RdC cosa cambia nel 2022
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I percettori del Reddito di Cittadinanza si interrogano su quale possa essere il futuro della misura. L’erogazione dell’integrazione è stata oggetto di diverse polemiche e ultimamente è venuta alla luce l’importanza di attuare modifiche per evitare che tanti furbetti ricevano illecitamente l’RdC. A questo contesto si aggiunge, poi, l’introduzione dell’Assegno Unico Universale per le famiglie volto alla sostituzione dell’assegno temporaneo e di numerosi bonus pensati per i nuclei familiari dal reddito non elevato. Si prospetta, dunque, un 2022 ricco di novità ma come incideranno tutti questi cambiamenti sul Reddito di Cittadinanza?

Reddito di Cittadinanza e Assegno universale, cosa comporterà la convivenza

Nel 2022 assisteremo all’erogazione di nuovi bonus, a modifiche di misure già attive come, ad esempio, del Superbonus 110%, e scopriremo importanti novità in riferimento alle famiglie. L’introduzione più importante e attesa da tanti mesi riguarda l’Assegno Unico Universale che sostituirà l’attuale assegno temporaneo. La struttura della misura sta pian piano delineandosi ed importi e destinatari sono stati decisi. Potranno percepire l’assegno le famiglie con figli a carico fino all’età di 21 anni a partire dal settimo mese di gestazione. Il fondo disponibile è di 6 miliardi di euro. Ogni nucleo riceverà importi differenti in base al numero di componenti e al reddito familiare. Collegato all’Assegno sarà il Reddito di Cittadinanza. Le due misure sono compatibili rispettando una specifica direttiva.

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Cosa accadrà ai percettori dell’RdC

I percettori del Reddito di Cittadinanza continueranno a percepire l’importo come già accade. L’Inps erogherà la somma spettante sull’apposita carta includendo la parte destinata ai figli a carico che nel 2022 sarà riservata non solo ai figli minorenni ma anche ai maggiorenni. Naturalmente, l’assegno universale verrà decurtato della quota già presente nell’RdC.

L’anno nuovo consentirà di poter richiedere la misura alle famiglie extracomunitarie a condizione che siano residenti in Italia da un certo numero di anni (i tempi non sono ancora stati stabiliti in modo definitivo) e che siano in possesso del permesso di soggiorno o del permesso del lavoro.

Ricordiamo, infine, che nel 2022 i controlli saranno più serrati. Non basterà il solo Patto del Lavoro ma verrà richiesto ad ogni percettore del reddito di recarsi presso un Centro per L’impiego almeno una volta al mese.