Acqua in bottiglia dallo strano sapore: non bevetela

Una segnalazione molto preoccupante sull’acqua in bottiglia, avrebbe avuto uno strano sapore ed un cattivo odore

Acqua in bottiglia (Fonte foto: web)

Il pericolo potrebbe essere proprio nel nostro frigorifero o perché no, già in tavola. Stiamo attenti, perché è stato segnalato un prodotto in particolare, che proprio tutti consumiamo: acqua in bottiglia. Dopo il pesto alla genovese ritirato dagli scaffali quindi, un altro marchio ora finisce al centro delle polemiche.

Speriamo che quello che andremo a raccontare è soltanto un incidente isolato, perché soprattutto adesso che siamo in estate, l’acqua viene consumata in grandi quantità. L’ultima segnalazione, che dovrebbe essere arrivata in tempo affinché altri non consumino il prodotto, è arrivata ad opera di una donna, ad Il Fatto Alimentare.

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Acqua in bottiglia: la segnalazione di oggi

Non sono parole leggere, quelle della donna che racconta di aver comprato un lotto d’acqua confezionata al supermercato per poi consumarla una volta a casa, poche ore dopo: “Quando ho aperto la bottiglia, l’acqua aveva un gusto amaro e disgustoso”, ha spiegato la cliente del supermercato, che ha temuto di aver ingerito qualcosa che potesse farle male.

Purtroppo spesso capita che proprio qualcosa di nocivo possa raggiungere dei cibi, per fortuna quasi sempre ritirati per tempo, come questo tonno in scatola. Visto che stavolta la segnalazione però, arriva direttamente da un consumatore, vuol dire che qualcosa è andato storto. La donna, ha aggiunto alla sua segnalazione anche tre foto delle bottiglie comprate poco prima, ed il marchio finito nell’occhio del ciclone, è Perla, un’azienda italiana.

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Il Fatto Alimentare però, ha tentato di dare una spiegazione plausibile alla signora, che non dovrebbe allarmare anche gli altri consumatori. Infatti, non è da escludere che semplicemente il calore abbia alterato il sapore dell’acqua, insinuandosi nella plastica delle bottiglie. A seguire, anche la stessa azienda, Perla, ci ha tenuto a spiegare alla donna, che ogni prodotto prima di finire sul mercato viene accuratamente supervisionato e controllato nei laboratori di analisi.