Pesto genovese ritirato dagli scaffali: non mangiatelo

Ritirato dagli scaffali un lotto di pesto genovese fresco senza aglio. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo di quale si tratta.

Fonte: Pixabay

La cucina italiana è amata e conosciuta in tutto il mondo. A partire dalla pasta, passando per la pizze, infatti, le pietanze italiane sono da sempre in grado di soddisfare i palati sia di grandi che di piccini. Molti, in effetti, sono i piatti tipici del nostro Paese esportati anche all’estero, con ogni Regione in grado di contraddistinguersi per delle vere e proprie prelibatezze locali.

Lo sa bene la Liguria, dove è stato inventato il pesto genovese. Considerato da molti il condimento per la pasta per eccellenza, è stato anche ribattezzato “l’oro verde della Liguria”. Un nome che fa capire quanto il pesto sia davvero molto amato, tanto da essere ormai gustato sulle tavole di tutto lo Stivale. A tal proposito, però, è bene sapere che di recente è stato ritirato dagli scaffali un lotto di pesto genovese fresco senza aglio. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo di quale si tratta.

LEGGI ANCHE >>> Via i frollini dagli scaffali: “Questo componente non dovrebbe esserci”

Pesto genovese ritirato dagli scaffali: l’avviso di Esselunga

Fonte: sito Esselunga

Esselunga ha di recente segnalato sul proprio sito internet il richiamo di un lotto di pesto genovese fresco senza aglio a marchio Pastificio Novella. Il motivo, così come si evince dall’avviso, è da rinvenire nel fatto che il prodotto risulti “non conforme ai criteri di sicurezza alimentare di cui al Reg. 2073/05“.

Entrando nei dettagli, le confezioni interessate dal richiamo sono quelle da 130 grammi, con il numero di lotto L171 e data di scadenza 19/06/2021. Il pesto genovese richiamato è stato prodotto da Pastificio Novella Sas, nello stabilimento di via Caorsi 6, a Sori, nella città metropolitana di Genova.

LEGGI ANCHE >>> Doppia truffa a nome Esselunga e Amazon: due anniversari inesistenti

I consumatori in possesso di questo lotto, pertanto, sono invitati a riportare il prodotto in questione al punto vendita“. Come sempre, in casi del genere, inoltre, si invita a scopo precauzionale a non consumare il prodotto in questione. Per ogni ulteriore informazione, sempre stando a quanto si evince dall’avviso, è possibile contattare la stessa ditta produttrice.