Un Decreto Sostegni bis, tutto per le aziende e per le imprese, altri 40 miliardi per la riuscita di questa operazione

Mario Draghi (Fonte foto: web)

Un Decreto Sostegni-bis dedicato alle imprese. Ecco cosa stanno per sbloccare, i 40 miliardi di euro che arriveranno a breve, di cui la metà appunto, andrà a Partite IVA e aziende. Qualcosa per le Partite IVA si è già mossa, con i contributi a fondo perduto che arriveranno in pochissimo tempo.

La strada per il nuovo decreto partirà oggi, se ne interessa il Consiglio dei ministri, interessandosi del nuovo fondo che andrà a nutrire il fondo accessorio del Recovery, di 30 miliardi da qui al 2026. Si pensa che la fine della lavorazione del secondo Decreto Sostegni, possa arrivare verso fine aprile se non inizio maggio.

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In che modo arriverebbero i sostegni per le imprese

A guardare con ansia quindi, al nuovo progetto di un Sostegni-bis, sono soprattutto le imprese, economicamente piegate dalla pandemia e che attendono di capire quando ci sarà una vera ripartenza, che mano mano dovrebbe arrivare grazie ai vaccini. A fare maggiormente le spese della crisi, naturalmente, le piccole aziende come l’osteria di Roma che ha scritto di voler riaprire solo quando sarà possibile farlo al 100%.

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Si è già parlato ampiamente della possibilità che i fondi in arrivo potranno portare a sostegni sotto forma di fondo perduto per imprese e Partite IVA. Ma non solo: l’idea sarebbe anche quella di annullare alcuni costi fissi, come spiega il sottosegretario del Mef, Claudio Durigon che afferma che si pensa: “alla sospensione o all’annullamento di alcune tasse. Si sta lavorando sulla Tari, sull’Imu, sulla Tosap”. Dal canto suo invece Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico, sposta l’attenzione sulla possibilità di prolungare la scadenza per il rimborso dei prestiti, già presente grazie a precedenti Dl.

Infine, il Senato è all’opera anche per modificare laddove necessario il Decreto Sostegni 1, con temi principali, il rinnovo del credito di imposta per gli affitti e gli oneri di sistema sulle bollette. Gli interventi sul primo Decreto, sono soprattutto volti a regolare una buona divisione dei fondi, tra il primo provvedimento ed il Decreto Sostegni che verrà in secondo momento.