Cosa hanno trovato negli sportelli Bancomat: siamo tutti in pericolo

In gergo tecnico si chiama “cash trapping” è ad un sistema attraverso il quale è possibile prendere le banconote erogate dal Bancomat

Come funziona questa subdola tecnica ormai viene sempre più spesso adottato dai furfanti che vogliono impadronirsi del denaro altrui.

Bancomat
Fonte Adobe Stock

Cosa non sarebbero disposti a fare i ladri pur di mettere le mani sul denaro di altre persone. Una delle ultime frontiere in tal senso ha davvero del clamoroso e riguarda lo sportello bancomat, ormai di uso quotidiano.

In pratica i malviventi prendono il denaro direttamente dai macchinari, ovviamente in maniera del tutto disonesta. Fanno leva su un meccanismo decisamente subdolo che però può rivelarsi tremendamente efficace. Di cosa si tratta? Tutti i dettagli in merito.

Bancomat: come funziona il “cash trapping” la nuova frontiera dei ladri di banconote

Il nome di questa tecnica è “cash trapping” e spiegata in parole povere non è altro che l’introduzione di una forchetta nel meccanismo del bancomat che eroga le banconote. In questo modo riesce a trattenerle senza che i clienti non destino alcun sospetto.

Pensando che si tratti di un malfunzionamento molti vanno via senza dare troppo peso alla situazione credendo erroneamente che il denaro non sia stato erogato. In realtà la somma resta in stand-by nella macchina e colui che ha piazzato la trappola corre prontamente a ritirare la refurtiva.

Un caso analogo si è registrato anche a Candia Lomellina (provincia di Pavia), dove i carabinieri della squadra locale hanno arrestato un 24enne in flagranza di reato per truffa aggravata in concorso. Si stava riprendendo la forchetta e i soldi dallo sportello automatico. Il truffatore in questione era in compagnia di un complice che lo attendeva in auto, ma una volta appurato il pericolo è riuscito a scappare.

In realtà si tratta del risultato di un’indagine che risale al mese scorso, quando era stato segnalato un primo episodio riconducibile al cash trapping. Il giudice monocratico del Tribunale di Pavia lo ha processato per direttissima e ha convalidato l’arresto rinviando il procedimento al 23 maggio. Inoltre gli è stato imposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. Ad ogni modo è sempre bene fare accurate verifiche quando si incorre in problemi con gli sportelli, la truffa è sempre dietro l’angolo.

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