Attenzione al falso nipote, la truffa è in agguato: i consigli dei Carabinieri

Il fenomeno è ormai in piena espansione. Attenzione a chi ci troviamo sotto casa o addirittura fuori la porta della nostra abitazione.

Una dinamica ben precisa che ormai da anni tormenta nel vero senso della parola milioni di cittadini. In linea generale possiamo chiaramente fare riferimento al filone delle solite truffe che colpiscono, purtroppo per la maggiore persone anziane e cittadini che vivono in solitudine. Le tecniche utilizzate da malintenzionati senza scrupoli restano di fatto quasi sempre le stesse. Ultimamente una in particolare, però, sta letteralmente tormentando interi quartieri italiani.

Anziani truffa nipote
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Non è una novità che i cittadini più anziani siano spesso vittime di potenziali raggiri. In alcuni casi il peggio in qualche modo si riesce a sventarlo, ma non sempre tutto finisce nel migliore dei modi. Le tecniche utilizzati dai malintenzionati ormai sempre più numerosi sono bene o male le solite. Falsi operatori dell’azienda del gas o dell’energia elettrica che promette risparmi in bolletta e invece non fa altro che peggiorare la situazione, per esempio.

Purtroppo, però, spesso, il tutto non si riduce a contratti fittizi o truffaldini. Nella maggior parte delle occasioni si parla di veri e propri furti i tentativi di sottrazione, per intenderci della maggior parte possibile di oggetti preziosi e denaro. Si va dallo straccio volato giù dal balcone del piano superiore, da recuperare, per esempio, fino all’estraneo che si intrufola in casa con qualche scusa strappalacrime. La truffa del momento è però un’altra.

Numerosissime le segnalazioni nelle ultime settimane alla Polizia Postale in merito a uno specifico atteggiamento da parte dei truffatori. Ci si finge amici di parenti, o addirittura ci si finge nipoti delle persone anziane contattate al telefono e si fanno richieste economiche alle potenziali vittime. Nel caso del fantomatico nipote, il truffatore riferirà che sarà un suo amico, un complice, chiaramente a passare dal nonno o dalla nonna in questione a ritirare i soldi.

Fece scalpore, la notizia di qualche mese fa di una nonna romana di 96anni che da sola è riuscita a sventare, di fatto, una truffa ai suoi danni. I malintenzionati si erano spacciati per suo nipote Fabio. La donna però aveva capito tutto. Una chiamata al nipote e tutto si è risolto per il meglio. Non sempre però le potenziali vittime riescono a mente fredda a concepire il rischio. In molti casi l’emozione, la preoccupazione può causare davvero brutti scherzi.

In merito a tale tipologia di raggiro, le indicazioni rilasciate dalla stessa Polizia Postale sono abbastanza chiare: “Il falso nipote chiede un bonifico, la ricarica di una carta prepagata, o di consegnare contanti e gioielli a un amico che passerà a casa dell’anziano a prenderli. Se ricevete la telefonata di un presunto parente in difficoltà consultatevi prima con la vostra famiglia e non trasferite mai denaro su un conto sconosciuto”.

Attenzione al falso nipote, la truffa è in agguato: cosa consiglia invece l’Arma dei Carabinieri

Di recente, inoltre, l’Arma dei Carabinieri attraverso il proprio portale web ha diffuso un vero e proprio elenco di consigli utili a sventare eventuali truffe contro la persona. Al centro delle indicazioni fornite, chiaramente, una maggiore attenzione nei confronti di cittadini anziani o che vivono soli. Proprio loro, come anticipato, sono infatti i bersagli preferiti dei malintenzionati.

Di seguito l’elenco completo dei consigli forniti per la sicurezza dei cittadini:

  • non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;
  • non mandate i bambini ad aprire la porta;
  • comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
  • in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;
  • prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;
  • nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;
  • tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
  • non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
  • mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
  • se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

In generale, per tutelarvi dalle truffe:

  • diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;
  • non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza;
  • evitare di accettare in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
  • non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.

Cittadini in difficoltà insomma e forze dell’ordine pronte a tutelare, per quanto possibile, inizialmente con una serie di pratici consigli utili a considerare l’idea di poter sventare attacchi alla persona e chiaramente al patrimonio sempre più decisi e mirati. Dall’altra parte cresce l’apprensione per una situazione generale che diventa sempre più pericolosa. Gli italiani, soprattutto gli anziani hanno bisogno di essere tutelati. Questo è di certo un passo importante nella dura battaglia a chi senza alcun scrupolo ha come fine lo sfruttamento del prossimo. Ci si augura, che il tutto, possa in qualche modo funzionare al meglio.