Ricordate il pagliaccio del cinema? Ora truffa i negozianti e i bambini

Il mondo della truffa è sempre in continuo fermento e purtroppo per i cittadini, in espansione. Sempre nuovi pretesti per far danni.

Storie di ordinaria amministrazione potrebbero definirsi ormai in questo folle mondo. La verità che certe dinamiche potrebbero essere ricordate come storie di ordinaria indignazione. Quello che le cronache spesso, troppo spesso destinano ai cittadini è ricco di ambigue situazioni, subdoli atteggiamenti che a volte si fa davvero fatica a concepire come umani. Le vittime di tali comportamenti, troppo tardi tornano alla realtà cinica, quando ormai il danno è fatto.

Negozianti truffati
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Al giorno d’oggi incappare nella truffa di qualche malintenzionato senza scrupoli è purtroppo qualcosa di tremendamente probabile. In alcuni casi però, la rabbia può essere doppia, addirittura tripla, in base alle modalità con le quali la stessa operazione viene condotta. Quello che è successo negli ultimi giorni nel milanese ha davvero dell’incredibile. Situazioni inimmaginabili che non possono interrogarci sui reali connotati del contesto che ci circonda.

Quarantenne, 1,80 metri e un travestimento davvero inverosimile. Questo l’identikit dell’uomo che negli ultimi giorni ha truffato decine e decine di negozianti, nel milanese, ma non solo. La sua tecnica subdola richiama quella già sentita, purtroppo, in passato in certi ospedali, o magari nei centri commerciali dove certe persone agiscono indisturbate facendo riferimento alle cause più nobili di questo mondo, ma di fatto truffando concretamente gli ignari cittadini.

Il personaggio del clown, ambiguo a volte, tenero per alcuni e terrificante per altri. Il protagonista di questa assurda vicenda si è presentato presso uno store Coin del capoluogo lombardo ed ha chiesto ai vari negozianti un contributo per il sostegno della componente medico pediatrica italiana. Piccole donazioni richieste alle ignare vittime con l’intento si sostenere una causa chiaramente nobile, ma soltanto in teoria in questo caso. L’intento infatti è ben diverso.

“Clown Paperone”, questo il nome del subdolo personaggio, è un 40enne milanese, altro 1,80 metri, cosi come anticipato di nome Daniel. Modi gentili e un fare che si fa fatica a credere truffaldino, almeno stando alle testimonianze delle vittime del losco gioco. L’uomo in questione sostiene di essere un medico e di collaborare con diversi ospedali milanesi e onlus impegnate per il sostegno di piccoli pazienti oncologici.

Il fantomatico medico dal cuore d’oro non è certo alla sua prima apparizione. Prima di Milano era stato intercettato infatti in Liguria ed Emilia Romagna. Nel caso della sua ultima “operazione” presso la Coin milanese, l’uomo si è presentato a un negoziante raccontando dell’esigenza di raccogliere fondi per l’acquisto di indumenti e giocattoli per bambini malati. Volantini a seguito e modi garbati, il truffatore è riuscito nel suo intendo, spillando all’ignaro negoziante 60 euro, per poi scomparire nel nulla.

Ricordate il pagliaccio del cinema? Una vicenda che ha indignato non poco le vittime coinvolte

Il clown truffatore, a seguito delle donazioni elargite dalle ignari vittime rilasciava anche regolare, anche se farlocca ricevuta. Successivamente alle prime indagini portate avanti dagli investigatori si è riscontrata la somiglianza tra l’attuale clown truffatore e quello intercettato tra l’Emilia Romagn e la Liguria. Le telecamere di sorveglianze, in merito alla questione, non hanno lasciato dubbi. Nel 2015, infatti, l’uomo, allora 32enne, fu fermato a Rimini e accusato della stessa dinamica truffaldina.

L’uomo è risultato anche in quel caso in possesso blocchetto di false ricevute a seguito, testimonianza più che mai concreta delle truffe messe a segno a colpi di donazioni. Storie che lasciano certo l’amaro in bocca che provocano rabbia e che di certo non fanno ben sperare nel prossimo. C’è da giurarci che alla fine, vittime di tali operazioni truffaldine risultino alla fine anche coloro i quali si battono realmente per determinate cause. La loro unica colpa? Trovare cittadini sospettosi che non credono nei propri buoni propositi. Le indagini continuano e sono in molti a sperare che il clown truffatore possa essere presto assicurato alla giustizia.