Monete, la lira e l’esemplare divino: 3000 euro per la versione giusta

La storia delle monete è in continua evoluzione, un mercato assolutamente instancabile che continua a proliferare negli anni.

Spesso ci si chiede cosa possa spingere in un certo senso fino a farla diventare oggetto ambitissimo, quasi un trofeo da esporre nella propria collezione. Nel corso degli anni svariati esemplari di moneta, prima della vecchia lira, poi successivamente anche della giovane moneta comunitaria hanno scalato le vette del gradimento dei collezionisti ed appassionati di tutto il mondo.

lire davvero preziose
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Quello che è abbastanza chiaro, a tutti, anche a chi magari non è proprio esperto del settore è che esistono una serie di fattori che contribuiscono, in maniera però non del tutto universale, all’accrescimento del valore di una specifica moneta. Ci troviamo di fronte insomma ad elementi che in qualche modo possono consegnare l’esemplare in questione alla storia, al mito. I tratti da esaminare sono pochi, ben distinguibili da qualsiasi osservatore.

Il primo aspetto da considerare è la data di conio dell’esemplare specifico. Prendere in esame ad esempio il contesto socio politico alla base della scelta di coniare quello specifico esemplare. Considerare inoltre il soggetto al quale la moneta è di fatto dedicata, se si tratta di una celebrazione di personaggio storico o di un evento, un luogo, ad essere in qualche modo rappresentato. Occhio poi alla tiratura, altro fattore assolutamente decisivo ai fini di una riflessione completa ed esaustiva sull’esemplare. Meno esemplari in circolazione chiaramente vuol dire maggiore valore, già in partenza.

In ultimo, altro aspetto molto interessante ed assolutamente determinante ai fini di una classificazione abbastanza delineata dell’esemplare da valutare è quello riguardante la presenza di eventuali errori di conio, difetti insomma che potrebbero rendere lo stesso esemplare un pezzo assolutamente unico. L’insieme insomma di tali fattori potrebbe contribuire alla esplosione totale dello stessa moneta in questione, con relativo interessamento forsennato da parte dei collezionisti di ogni parte del mondo.

Monete, la lira e l’esemplare divino: la 100 lire Minerva, tra i pezzi più pregiati in assoluto

100 lire Minerva
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Uno degli esemplari assolutamente storici nel patrimonio della vecchia lira è senza ombra di dubbio la 100 lire definita Minerva. L’omaggio è a colei che era definita la patrona delle arti e della saggezza, ma anche della guerra. Due gli esemplari che hanno avuto come soggetto la divinità greco/romana. Quella di primo tipo e quella di secondo tipo. Stiamo parlando di un esemplare coniato in Italma, lega comune nel novecento costituita da alluminio, tra il 1954 ed il 1989.

La monete di secondo tipo hanno avuto vita breve, tutti le ricorderanno, quelle molto piccole in quanto a dimensioni e mal sopportate dagli italiani. La stragrande maggioranza degli esemplari della 100 lire definita Minerva non ha un gran valore, parliamo di una moneta coniata in milioni e milioni di esemplari. Il valore medi si aggira intorno ai 3 euro. Tutt’altro discorso va fatto poi rispetto ad un’altra versione della moneta in questione.

Stiamo parlando, nello specifico di una versione di prova realizzata dalla Zecca di Stato nel 1954 per testare, in qualche modo la figura, la presenza si potrebbe dire, stessa dell’esemplare in questione. In quel caso ad esempio parliamo di poche unità realizzate, relativamente, si intende. Un esemplare come questo, in ottime condizioni di conservazione può arrivare a valere nel giusto contesto anche 3mila euro. Parliamo di una cifra davvero altissima se consideriamo il valore nominale della moneta ed il suo tratto assolutamente nazional popolare.

Una moneta che ha fatto storia insomma e che on line, sui giusti canali di vendita, diretta o tramite asta, potrebbe essere venduta a cifre davvero interessanti. Niente di immaginabile, di lontanamente ipotizzabile. Al centro di tutto l’ambizione del collezionista ed il prestigio, il fascino di un pezzo che testimonia, nel vero senso della parola, un’epoca orma lontana.