Vacanze gratis, in questo caso è possibile: la verità che non ti aspetti

Occhio alle vacanze e alle aspettative, in quanto in determinati casi si ha diritto a un rimborso spese. Ecco come funziona.

Buone notizie per molti vacanzieri che in determinati casi hanno diritto al rimborso spese per le proprie vacanze. Ma come funziona e chi ne ha diritto? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Foto © AdobeStock

Siamo ormai giunti all’ottavo mese dell’anno in corso che come al solito è caratterizzato dalle alte temperature tipiche della stagione e l’irrefrenabile voglia di trascorrere dei giorni di relax, possibilmente al mare mentre si viene baciati dal sole. Un periodo di meritato riposo a cui tutti hanno diritto, ma a cui sempre più spesso molte persone rinunciano a causa dei costi non sempre alla portata di tutti.

Lo sanno bene coloro che si ritrovano alle prese con un vero e proprio salasso per via dell’aumento del costo degli ombrelloni. Proprio in tale ambito, ad esempio, abbiamo già avuto modo di vedere assieme che andare in vacanza ad agosto senza spendere cifre da capogiro è possibile. Ma non solo, oggi vedremo assieme quando, invece, si ha diritto ad un rimborso spese. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Vacanze gratis, in questo caso è possibile: tutto quello che c’è da sapere

Come già detto in determinati casi ottenere un rimborso spese per le proprie vacanze, che di conseguenza risultano gratis, è possibile. Ma come funziona e soprattutto chi ne ha diritto? Ebbene, in realtà, è bene sottolineare che questo avviene perlopiù in circostanze con cui nessuna spera di ritrovarsi a dover fare i conti. Ovvero, vacanze in grado di deludere le proprie aspettative.

Ebbene sì, nel caso in cui una persona abbia pagato per una struttura che non rispecchia le proprie aspettative e non presenta i servizi promessi, ecco che si ha diritto al risarcimento. Questo è quanto emerge dalla sentenza della giudice di pace di Milano Alexia Dulcetta che ha dato ragione a un turista milanese.

Quest’ultimo nel 2018 aveva prenotato un soggiorno presso un albergo a Vieste, convinto che la struttura fosse dotata di tutta una serie di comfort. Una volta giunto sul posto, però, ha dovuto fare i conti con un servizio al di sotto delle aspettative. Dopo un contenzioso di tre anni, quindi, il turista ha vinto il ricorso e ora la struttura dovrà provvedere a rimborsare i giorni già pagati e non goduti, oltre, ovviamente, al pagamento delle spese processuali.

Struttura delle vacanze al di sotto delle aspettative: cosa fare per ottenere il rimborso

Ovviamente, come è facile immaginare, non è sufficiente affermare che un servizio non rispecchia le proprie aspettative per poter beneficiare del relativo rimborso. A tal fine, infatti, è necessario prestare attenzione ad alcuni semplici accorgimenti, come ad esempio salvare le immagini della struttura prenotata al momento della prenotazione.

Ma non solo, si invita a leggere con attenzione quanto emerge dal contratto oggetto di sottoscrizione, onde accertasi che tutto sia in regola. Una volta giunti in sede, poi, nel caso in cui si riscontrino dei disservizi, bisogna chiedere agli addetti ai lavori che provvedano alla relativa risoluzione.

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Tutto ciò avendo sempre l’accortezza di avere a propria disposizione una prova, come ad esempio una e-mail, che attesti l’effettiva richiesta. Proprio quest’ultima, così come eventuali ricevute di pagamento e così via, si riveleranno essere appunto la prova da presentare nel caso in cui si debba richiedere un rimborso per le vacanze rovinate.