Bonus 200 euro, la decisione più attesa: altri soldi in arrivo

Il Bonus 200 euro potrebbe essere prorogato per altri due mesi. Occorre però un nuovo finanziamento e, forse, una maggiore stabilità politica.

 

Da una tantum a periodico. Almeno per un tempo limitato. Il Bonus 200 euro, forte del successo ottenuto per il mese di luglio, verrà prorogato per altre due mensilità.

Bonus 200 euro proroga
Foto © AdobeStock

O almeno questa sarebbe l’intenzione, visto che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha insistito affinché il problema degli stipendi bassi sia risolto al più presto. Certo è che un contributo da 200 euro potrebbe spostare come no gli equilibri. Di sicuro, si tratta di un incentivo volto a rafforzare le buste paga e, nondimeno, a rimpinguare il conto mensile di chi, al momento, un lavoro non ce l’ha. Basti pensare che il Bonus 200 euro può essere tranquillamente cumulato con il Reddito di Cittadinanza e assegnato, quindi, anche a persone disoccupate.  Il che, naturalmente, estende il raggio d’azione dell’aiuto. Per quel che riguarda il mese di luglio, i pagamenti del bonus saranno di fatto la fase di passaggio a una misura maggiormente strutturata.

Sarà la Legge di Bilancio 2023 che metterà a punto, o dovrebbe farlo, a mettere in campo una misura che possa consentire alle famiglie italiane di ricevere un aiuto anche superiore rispetto ai 200 euro del bonus. Sarà comunque necessario trovare una quadra che, la momento, visto il fermento politico appare tutt’altro che scontata. Anche se, per la verità, la recente conferenza stampa del premier Draghi ha garantito che sul sostegno agli italiani in difficoltà le intenzioni delle forze politiche continuano a convergere. Del resto l’inflazione non aspetta e il potere d’acquisto delle retribuzioni prosegue il suo calo.

Bonus 200 euro, la proroga: il piano per una maggiore liquidità alle famiglie

La Legge di Bilancio punterà a interventi strutturati sul lungo periodo. L’obiettivo è allestire un bonus che ricalchi quelli precedenti ai 200 euro. Il quale, peraltro, per questo mese è già stato pagato ai pensionati e ora è in procinto di essere versato ai lavoratori dipendenti. Per quel che riguarda le altre categorie, invece, ci sarà da attendere almeno fin dopo l’estate. Un primo passo sarebbe quindi la proroga dell’agevolazione per i mesi di agosto e settembre, partendo proprio dal presupposto che alcuni contribuenti dovranno attendere altro tempo per ottenere l’aiuto una tantum. Il punto è sempre lo stesso, ossia trovare le risorse. Fra luglio e ottobre, 31 milioni di italiani riceveranno un bonus che ha già richiesto 6,3 miliardi di euro, peraltro recuperati tramite la tassazione degli extra profitti.

Per andare avanti, quindi, servirebbe perlomeno un’immissione pari di risorse e raddoppiata per garantire la sussistenza del bonus per altri 2 mesi. Per il momento, Draghi ha confermato che non vi saranno ulteriori scostamenti di bilancio, in quanto non si ritiene necessario dover intervenire sul deficit. Si procederà quindi con altre forme di finanziamento, che affiancheranno i 33 miliardi di euro già stanziati per contrastare il caro energia. Per quanto riguarda il bonus 200 euro, a ora appare quantomeno complicato che i 13 miliardi necessari vadano effettivamente in porto. Tuttavia, anche i sindacati hanno alzato il pressing affinché l’agevolazione venga confermata perlomeno per due mesi. Richiesta che, viste le circostanze, richiederebbe una maggiore stabilità politica.

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