Conto corrente, sopra i 5 mila euro scatta il segnale di allarme: iniziamo a perdere soldi

Avere un conto corrente bancario con una giacenza media superiore ai 5 mila euro significa cominciare a perdere una piccola parte dei propri risparmi.

Le banche tassano le somme superiori ai 5 mila euro con un’imposta di bollo annuale. Scopriamo qual è l’importo e se è possibile evitare di pagarla.

conto corrente
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Gestire i propri risparmi nell’era tecnologia è piuttosto semplice. Tramite l’home banking è possibile controllare i movimenti sul conto corrente in qualunque momento e ovunque ci si trovi, inviare bonifici con pochi click, investire stando comodamente seduti sul divano. Le banche, soprattutto quelle online, riescono a diversificare i servizi e proporli ai clienti a costi non elevati e con canoni mensili abbordabili per tanti cittadini – alcuni conti sono addirittura a canone zero. Tanti servizi e prodotti, dunque, ma in qualche modo gli istituti di credito devono guadagnare. Da qui l’applicazione di vari costi imposti ai clienti come, ad esempio, la tassa applicata su ogni strumento di gestione economica ossia l’imposta di bollo sviluppata dall’Agenzia delle Entrate. Tale imposta deve essere pagata da ogni titolare di un conto – bancario, postale, carte prepagate e simili – qualora la giacenza media superi i 5 mila euro.

Conto corrente, l’imposta per la giacenza di 5 mila euro

Se la giacenza media di un conto corrente dovesse superare i 5 mila euro, la banca applicherebbe automaticamente l’imposta di bollo sui risparmi dei cittadini. Ciò significa perdere una piccola parte dei propri soldi talvolta inconsapevolmente. La tassa ha un costo di 34,20 euro all’anno in caso di titolare persona fisica o cointestatario oppure ditta individuale e di 100 euro all’anno per i conti di società o persone non fisiche.

L’importo dovuto viene scalato una volta all’anno, solitamente nel mese di giugno, oppure in più rate per dilazionare il pagamento nel corso dei 12 mesi. Come accennato l’applicazione dell’imposta di bollo dipende dalla giacenza media. Ricordiamo che con il termine “giacenza media” si intende la somma di tutte le giacenze giornaliere (saldo attivo/passivo) sul conto corrente per 365 giorni. Riuscendo a mantenere la giacenza sotto i 5 mila euro si potrebbe evitare di pagare i 34,20 euro annui. Come fare?

Come abbassare legalmente la giacenza media

Se la somma sul conto corrente è di poco superiore a 5 mila euro si potrebbe procedere con continui prelievi di contanti per riuscire ad abbassare la giacenza media. Piccole somme prelevate per pagare le spese mensili dall’importo non elevato. Ricordiamo, infatti, che la Legge stabilisce un limite di pagamento in contanti di 1.999,99 euro nel 2022 che nel 2023 verrà ridotto a 999,99 euro e un limite dei prelievi.

Se l’importo sul conto è notevolmente superiore i 5 mila euro è sconsigliabile prelevare grandi somme di denaro – i controlli del Fisco contro l’evasione sono serrati e continui. L’opzione preferibile sarebbe un investimento dei risparmi “in eccesso” in modo tale da tutelarli evitando la sottrazione dei 34,20 euro e vedendoli crescere nel tempo anche se con guadagni minimi. I Buoni Fruttiferi Postali o i conti deposito sono due possibili esempi di investimento garantito e sicuro.