Legge 104, diritti a norma di… legge: quali sono quelli riconosciuti

In trent’anni, la Legge 104 è stata potenziata più che rivista. E le agevolazioni abbracciano un fronte d’intervento diretto piuttosto ampio.

 

La Legge 104 come strumento di agevolazione, soprattutto nella vita quotidiana. E’ questo il concetto che ha animato la normativa introdotta nell’ormai lontano 1992. Trent’anni compiuti da poco, fatti di aggiunte più che di revisioni.

Legge 104 diritti
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La regola è semplice: i titolari delle prestazioni, contraddistinti da una condizione di invalidità di percentuali più o meno elevate (anche totali chiaramente), beneficiano di una serie di agevolazioni, sia sul piano assistenziale che economico (e naturalmente anche fiscale. Stesso discorso per chi li assiste, spesso parenti o familiari, che ricevono agevolazioni soprattutto dal punto di vista lavorativo (permessi, aspettative, ecc.). Un funzionamento piuttosto regolare, che fa riferimento per la precisione al Comma 2 dell’articolo 3 della Legge 104, nel quale si stabilisce il diritto alle suddette prestazioni da parte dell’invalido nella misura della stessa percentuale di invalidità.

In sostanza, una volta riconosciuto l’handicap sofferto dal richiedente, si stabiliranno le prestazioni alle quali questi avrà diritto. Della determinazione se ne occuperanno le Asl di riferimento, attraverso la valutazione di apposite commissioni mediche. Le quali avranno sia il compito di determinare le percentuali di invalidità che, di rimando, di valutare le prestazioni corrispondenti, dal punto di vista fiscale, sanitario e lavorativo. Non è un mistero che, spesso, alle difficoltà oggettive sul piano medico ne corrispondano di natura economica. La Legge 104 cerca di rispondere proprio a tale combinazione.

Legge 104, le quattro agevolazioni: quali sono i diritti riconosciuti

Integrazione scolastica, inserimento nel mondo del lavoro, rimozione delle barriere architettoniche, assistenza al disabile. Sono quattro le modalità assistenziali definite dalle Legge 104, ognuna con delle agevolazioni specifiche volte a favorire l’integrazione sociale del disabile e, soprattutto, a migliorarne la vita quotidiana nello svolgimento delle proprie mansioni ordinarie. Per quel che riguarda parenti o familiari che svolgono una funzione di assistenza più o meno continuativa, vengono previsti permessi retribuiti. Ad esempio, genitori con figli disabili di età inferiore ai 3 anni, possono usufruire di 2 ore di permesso giornaliere, di tre giorni mensili e prolungamento del congedo parentale. Tre giorni di permesso mensili, invece, per coniugi o familiari affini che assistono un disabile dai dodici anni in su.

Detrazioni e deduzioni mediche rappresentano una componente essenziale delle agevolazioni concesse dalla Legge 104. Entrambe possono essere applicate (a determinate condizioni) sia alle spese mediche generiche che a quelle specifiche. Va da sé che, in una situazione di invalidità, tali uscite siano più ingenti e più frequenti rispetto a condizioni normali. Anche per questo, dietro apposita prescrizione medica, anche spese legate a musicoterapia o ippoterapia possono andare in detrazione o deduzione dal reddito. Sul piano fiscale, si parla di una detrazione pari al 19% della spesa sulla parte di importo eccedente i 129,11 euro. La detrazione scatterà in automatico per l’acquisto di dispositivi medici specifici, trasporto in ambulanza del disabile o acquisto di poltrone per inabili.

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