Soldi dello stipendio non ricevuti: che può fare il lavoratore?

Cosa può fare un lavoratore se non gli vengono pagati gli stipendi? In qualche modo dovrà provare ad avere i suoi soldi

Soldi dello stipendio non ricevuti: che può fare il lavoratore?
Soldi dello stipendio (Fonte foto: web)

Secondo l’Art. 2094 del Codice Civile, questa è la definizione di lavoro dipendente: “È prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore”, vediamo quindi che una retribuzione è prevista, affinché l’accordo esista.

Sta di fatto che molte aziende si macchiano di ritardi o addirittura mancamenti sui pagamenti. Il lavoratore può attendere, ma non è detto che vada per vie legali. Un lavoratore, potrebbe tentare l’accordo, tramite Ispettorato del Lavoro, ma anche rivolgersi ad un avvocato, è un’opzione che potrebbe considerare.

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Mancano i soldi dello stipendio: le sanzioni previste

Innanzitutto, consideriamo quando un lavoratore potrebbe decidere di interpellare un avvocato: un dipendente che avesse fatto pervenire all’azienda una raccomandata con richiesta scritta, e che non dovesse ricevere risposte positive, potrebbe richiedere l’aiuto di un avvocato esperto di diritto del lavoro. Spesso è quest’ultimo a ricordare all’azienda che se non dovessero arrivare pagamenti, si potrebbe arrivare ad un decreto ingiuntivo.

Se i pagamenti arretrati arrivassero a superare quota 30mila euro, a meno che l’azienda non sia un’azienda agricola o piccola azienda, si rischia il fallimento. In tal caso tra l’altro, il lavoratore diventerebbe uno dei creditori privilegiati. La legge è sempre a favore dei lavoratori dipendenti e di tutti i loro diritti. Dopo la dichiarazione di fallimento, il dipendente insoddisfatto, può poi riferirsi al Fondo di Garanzia Inps, per richiedere gli arretrati. Fondo che garantisce il Tfr spettante, delle ultime tre mensilità, più mensilità aggiuntive e tredicesima.

Non pagare degli stipendi, rientra nelle mancanze dell’illecito civilistico, ma attenzione, perché in rari casi, può costituire reato. Infatti se un datore di lavoro unisce queste inadempienze a condotte minatorie o minacce, ecco che il lavoratore potrà, anzi dovrà denunciarlo. Si va nel penale, anche quando il datore non versa i contributi Inps, superando una determinata somma.