Matrimoni ai tempi del covid: come evitare di rimetterci i soldi anticipati

L’organizzazione dei matrimoni in questa lunga fase di pandemia si sta rivelando un’attività decisamente faticosa. Ecco come recuperare il denaro speso in caso di annullamento

Matrimoni
Fonte Pixabay

Una delle ripercussioni del covid che sta passando inosservata è quella relativa ai matrimoni. Molte coppie che già da tempo avevano programmato il “fatidico sì” si sono ritrovate a dover rinviare il tutto o nei casi in cui sono riusciti a sposarsi non hanno potuto festeggiare come avrebbero voluto.

Ciò ha naturalmente generato degli effetti di natura economica visto che dietro l’organizzazione di una cerimonia nuziale ci sono molteplici aspetti da tenere in considerazione.

Dunque, vediamo quali sono le opzioni a disposizione dei promessi sposi per evitare che oltre al danno si aggiunga anche la clamorosa beffa di dover spendere delle cifre esorbitanti pur non potendo celebrare nulla.

LEGGI ANCHE >>> Quando il matrimonio finisce… male: cos’è la separazione con addebito

LEGGI ANCHE >>> Matrimonio: meglio un conto corrente unico o separato?

Matrimoni: le soluzioni a vantaggio degli sposi

Una grossa mano in tal senso può darla l’articolo 1256 del codice civile che disciplina quelle obbligazioni a cui non si può adempiere per cause di forza maggiore. Il caso più emblematico in tal senso è quello relativo al banchetto di nozze. Viste le rigide norme anti-contagio sembra alquanto utopistico pensare che possa svolgersi in maniera regolare. In una circostanza del genere non si è tenuti al pagamento per intero visto che di fatto la prestazione non può avvenire.

Qualora si proceda con il rinvio del matrimonio resta tutto invariato. Appena sarà possibile si organizzerà la maxi tavolata così come previsto e i futuri coniugi dovranno pagare regolarmente il proprietario del ristorante o della tenuta.

Altro cavillo burocratico a favore delle coppie in procinto di sposarsi è l’articolo 1463 del codice civile. Stando a quando riporta questa disposizione se non è possibile procedere con il rito per via di un impedimento esterno, gli sposi hanno diritto al rimborso. Un concetto che vale sia per qualsiasi aspetto (festa, vestiti e bomboniere).

Dal canto loro i creditori potrebbero far leva sulla fine della pandemia, che prima o poi avverrà. I festeggiati però non sono tenuti ad aspettare una data al momento non è programmabile e qui può tornare utile il concetto di “termine essenziale”. I diretti interessati possono infatti affermare che svariati motivi (soprattutto di natura contrattuale) che per loro era fondamentale sposarsi entro quella data, senza dover rinviare ulteriormente. A quel punto l’obbligazione verrebbe meno e si recupererebbe un bel gruzzoletto.