Il matrimonio, questo sconosciuto. Il giorno più bello di una vita potrebbe trasformarsi in incubo a causa degli interessi economici.

Due cuori e una capanna ormai è scritto solo più nelle favole. Non che un matrimonio non possa essere intenso e dolcissimo fino alla fine dei giorni, ma occorre anche lasciare qualche volta da parte il romanticismo e piantare per bene i piedi per terra. Sì, perché sposarsi comporta, tra le altre cose, responsabilità e interessi da condividere, anche quelli meramente economici.

Ci sono almeno cinque errori che dobbiamo assolutamente evitare di commettere se non vogliamo che l’idillio di un rapporto a due diventi occasione di contrasti se non addirittura separazioni. Vediamo quali sono.

Il primo

Vietato spendere o “perché spendere di più di quanto posso?” Esempio: Se lui o lei compra un vestito lussuoso che incide per il 40% sul budget mensile familiare, ci si può aspettare che le cose si mettano male. In quel mese, infatti, molte altre spese potrebbero essere a rischio o addirittura accantonate, tagliate. E se la spesa diventa alta e lunga, la situazione peggiora ulteriormente: perché indebitarmi per comprare un’auto da €50.000 e pagare rate del prestito per i prossimi 6/8 anni? Priverei me stesso e il partner di tanti altri piccoli piaceri. Conclusione: evitare di esagerare nel singolo acquisto. Metteremmo in tensione quello che in economia si chiama “vincolo di bilancio”, e che in una coppia si traduce: “evitiamo le guerre”.

Secondo: target sharing

Se il marito intende destinare diecimila euro per una moto solo per andarci al mare mentre lei vuol dare priorità ad urgenti lavori di casa, la ‘guerra’ è inevitabile. Non è da escludere che lei si rifiuterà di salire su quella moto, mentre lui si sentirà spesso trattato come un bambino che non cresce mai. Avere obiettivi condivisi è il segreto per volare lontani, anche sul piano degli obiettivi finanziari. Un conto è impegnare €100 solo per se stessi o comunque, diverso è impegnarsi in spese da migliaia di euro per casa, auto, istruzione dei figli etc. O la si pensa più o meno allo stesso modo o la stabilità del legame viene messa in seria discussione.

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Matrimonio,cinque errori che potrebbero rovinare tutto a causa dei soldi: il terzo

Il successo della coppia passa anche per l’onestà sui soldi. Mettere all’occorrente il partner sui guadagni anche quelli extra, sui depositi in banca, polizze vita o fondi pensioni, vuol dire trasparenza totale. Se decidiamo di condividere la nostra vita con un’altra/o che senso avrebbe nascondersi le cose? A chi gioverebbe? Anzi, al contrario la condivisione di queste problematiche potrebbe ulteriormente rafforzare la coppia. Oltre ad aiutare a ottimizzare le uscite.

Quarto: evitare di parlare della gestione dei soldi

In una coppia si parla di tutto, dall’intimità alla crescita dei figli, dai programmi del weekend, delle vacanze etc. Ragion per cui è sbagliato credere che invece, parlare di soldi sia un peccato mortale. È del tutto sbagliato, sostengono gli esperti, non toccare il discorso a priori. Perché altrimenti ogni più piccolo particolare potrebbe diventare terreno di scontro. Che alla lunga, potrebbe condurre alla mancanza di dialogo o, peggio, al mancato rispetto.

Quinto: complicità nella gestione del portafoglio

La coppia è soprattutto complicità. Tutto va curato e vissuto in due, dalla crescita dei figli, alla cura della casa. Perché sulle spese di una certa entità questo principio non dovrebbe trovare la stessa applicazione? Nella vita coniugale sono guai quando uno dei due impone sistematicamente limiti di spesa all’altro. Ci si espone a frequenti scontri fino a portare chi li subisce a pensare di prendere decisioni più drastiche. Amare vuol dire coinvolgere, valorizzare, rispettare; non vuol dire mettere una cappa. Perché tutti, prima o poi, si scappa dalle cappe. Anche quando sono di tipo finanziario.

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