Brutte notizie per i titolari di conti correnti. In seguito alla formazione del nuovo governo Draghi, infatti, sono in molti a temere di dover fare i conti con l’incubo della patrimoniale. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere.

In seguito all’emergenza Covid sono state adottate una serie di misure volte a limitare la diffusione del virus. Restrizioni che hanno comportato una serie di conseguenze non solo dal punto di vista sociale, ma anche economico, con molti imprenditori che hanno dovuto chiudere, o quantomeno sospendere, le proprie attività. Un periodo particolarmente difficile da gestire, con molte persone che si ritrovano a dover fare ogni giorno i conti in tasca, pur di far quadrare il budget famigliare.

A peggiorare ulteriormente la situazione è lo spettro della patrimoniale. Dopo aver evitato il prelievo forzoso con il Governo Conte, infatti, sono in molti a temere quelle che potrebbero essere le decisioni in merito da parte del nuovo Governo Draghi. L’ipotesi patrimoniale, infatti, è tornata ultimamente a circolare con forza e, almeno per il momento, non sono giunte conferme, ma nemmeno smentite.

LEGGI ANCHE >>> Carta di credito o bancomat, attenti a questi siti: altissimo rischio truffa

LEGGI ANCHE >>> Conto corrente, quanti soldi è possibile tenere sul conto senza rischi: cosa c’è da sapere

Conto corrente, torna l’incubo della patrimoniale: i possibili scenari

Patrimoniale

Il conto corrente rappresenta il posto sicuro in cui conserviamo i nostri risparmi, che si rivelano essere un’importante ancora di salvezza in caso di imprevisti. Allo stesso tempo, però, sono in molti a temere che proprio questa liquidità possa finire per far gola allo Stato, tanto da decidere di optare per la tanto temuta patrimoniale. Uno spettro che aleggia minaccioso sulle nostre teste, con molti che attendono chiarimenti in merito da parte del nuovo governo Draghi. Ad avvalorare questa ipotesi, inoltre, una proposta della Corte dei Conti, presentata presso la VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati con un documento programmatico ed analitico.

Stando a quanto evidenziato dalla Corte dei Conti, infatti, l’attuale sistema fiscale non sarebbe né ibrido né equo. Proprio per questo motivo si potrebbe assistere, a breve, a dei cambiamenti sull’intera struttura del sistema fiscale, a partire dalla base imponibile dell’IRPEF. Ma non solo, in una situazione particolarmente difficile come quella attuale, a causa dell’impatto negativo del Covid sull’economia, è importante per lo Stato aumentare le risorse. Proprio in questo contesto, quindi, si ipotizza l’applicazione di una nuova patrimoniale a supporto della riforma fiscale. Al momento, comunque, si tratta solamente di ipotesi e non resta che attendere di sapere quali saranno le decisioni del nuovo esecutivo.