Conto cointestato svuotato dal coniuge: si può chiedere il rimborso?

Essere cointestatario di un conto corrente comporta dei rischi. Fidarsi è bene ma cosa fare se l’altro titolare utilizza tutti i soldi?

Vediamo se è possibile chiedere un rimborso o la restituzione dei soldi se il coniuge cointestatario del conto lo prosciuga a propria insaputa. Quali sono i diritti del cointestatario?

Conto corrente cointestato soldi finiti
Cosa fare se l’altro utilizza tutti i soldi del conto (Contocorrenteonline.it)

Il conto corrente cointestato è un conto bancario che ha più titolari. Entrambi possono prelevare soldi, versare, effettuare bonifici, ricevere pagamenti. L’operatività è limitata solo se si sceglie il conto cointestato a firma congiunta. In questo caso, infatti, servirà la presenza dell’altro cointestatario per svolgere le operazioni. Tale opzione eviterà che i soldi spariscano dal conto corrente a propria insaputa. Diverso il caso di un conto a firma disgiunta in cui ogni titolare può operare in totale libertà.

Può succedere che il marito si trovi con il conto svuotato dalla moglie o viceversa. Ci sono persone che non sanno risparmiare e gestire adeguatamente le finanze familiari. Tendono a spendere e spandere senza accorgersi che la liquidità sta per finire. Oppure può capitare che per dispetto o rivalsa un coniuge spenda o prelevi i soldi sul conto cointestato. Indipendentemente dalla causa che ha portato al prosciugamento del conto, cosa può fare il titolare raggirato?

Come agire se il partner prosciuga il conto corrente

Il conto cointestato a più persone prevede che ogni titolare sia considerato responsabile come creditore o debitore per i saldi presenti sul conto stesso. Se il saldo è attivo allora ogni cointestatario può riscuoterlo mentre se è passivo la banca può rivolgersi sia all’uno che all’altro per chiedere di ripianare la passività. La normativa identifica ogni intestatario come proprietario della metà delle somme depositate sul conto cointestato. Prevede, dunque, una comproprietà del saldo a meno che uno dei titolari apporti prova contraria dimostrando, ad esempio, di essere stato sempre l’unico a versare le somme in banca.

Conto cointestato e rimborso dei soldi prelevati
Quando si può richiedere il rimborso delle somme (Contocorrenteonline.it)

La condivisione del conto non prevede che la banca presti attenzione alle somme prelevate dagli intestatari. Il coniuge, dunque, potrebbe prelevare anche più della metà spettante di diritto. In questo caso, però, la Legge prevede che l’altro possa chiedere il rimborso o il reintegro del conto per la parte eccedente il 50%. Poniamo il caso di un conto con 6 mila euro di saldo. Un titolare preleva 4 mila euro quando invece la metà sarebbe 3 mila euro. Dovrebbe rimborsare all’altro cointestatario mille euro. Attenzione, però, al principio di solidarietà familiare secondo il quale entrambi i coniugi devono contribuire ai bisogni familiari. Se il prelievo anche totale è effettuato per soddisfare le necessità della famiglia non si dovrà dare alcune rimborso.

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