Soldi, il Fisco controlla quanto contante abbiamo in casa: la verità che non ti aspetti

Quanto denaro contante è possibile tenere in casa senza correre rischi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

I soldi non sono sinonimo di felicità ma aiutano, senz’ombra di dubbio, a risolvere un bel po’ di situazioni problematiche.

denaro contante casa
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Bollette di acqua, luce e gas, ma non solo, anche alimentazione, vestiti e chi più ne ha più ne metta. Sono davvero molte le volte in cui ci ritroviamo a dover mettere mano al portafoglio per acquistare beni e servizi di vario genere. Vista la sua importanza, quindi, non stupisce che siano in tanti a volgere un occhio di riguardo ai soldi.

In particolare c’è un dubbio che prima o poi si instilla nella testa di tutti noi, ovvero: quanto denaro contante è possibile tenere in casa senza correre rischi? Una domanda più che lecita, a cui cercheremo di dare una risposta. Entriamo quindi dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Soldi, quanto contante è possibile tenere in casa senza correre rischi: tutto quello che c’è da sapere

conti correnti finisco spesso nel mirino del Fisco, che cerca così di scoprire eventuali casi di evasione fiscale. Ma non solo, a destare particolare interesse sono anche i movimenti di denaro contante. Proprio in tale ambito, pertanto, sorge spontanea una domanda: quanto denaro contante è possibile tenere in casa senza correre rischi?

Ebbene, bisogna sapere che in base alla normativa vigente non sono previsti limiti in merito alla quantità di denaro contante che è possibile tenere in casa. Ognuno, infatti, è libero di tenere in casa quanto denaro desideri, fermo restando, ovviamente, le proprie disponibilità economiche.

Non c’è quindi, ribadiamo, nessun limite massimo di soldi in contanti che una persona può tenere in casa e non bisogna temere nulla. Questo, ovviamente, a patto che i soldi che si conservano in casa siano il frutto di attività legali. In caso contrario, infatti, è possibile correre dei rischi ed è compito della persona interessata dimostrare che la provenienza del denaro sia lecita.

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Come già detto, quindi, non sono previsti limiti per quanto riguarda i soldi che è possibile conservare in casa. Soffermandosi sempre sul denaro contante, comunque, ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2022 ci ritroviamo a dover fare i conti con delle importanti novità, per quanto concerne i limiti di pagamento in contante da rispettare.

Per effettuare pagamenti presso negozi o per prestazioni professionali, infatti, il limite in contante non è più di 1.999,99 euro. A partire dal 1° gennaio 2022 è invece pari a 999,99 euro. Questo vuol dire che dal 2022 non è più possibile trasferire una cifra superiore a mille euro utilizzando denaro contante.

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Nel caso in cui si debba effettuare un pagamento con una cifra superiore al limite poc’anzi citato, pertanto, bisogna utilizzare degli strumenti di pagamento tracciabili, come ad esempio carte di credito o bonifico.