Buone notizie in arrivo per tutti coloro che decidono di usufruire del bonus prima casa. In determinati casi, infatti, è possibile beneficiare di questa agevolazione per ben due volte.

Bonus prima casa
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Inutile negarlo, prima o poi capita a tutti di trascorrere delle giornate particolarmente difficili, in cui si desidera solamente tornare a casa e staccare finalmente la spina dai vari impegni della vita quotidiana. Posto dove possiamo essere sempre noi stessi e in grado di rispecchiare la nostra personalità, la casa si rivela essere, indubbiamente, uno dei nostri punti di riferimento. Proprio per questo motivo quando ci accinge a comprarne una, è bene stare attenti a vari aspetti, in modo tale da optare per una soluzione il più possibile adatta alla proprie esigenze.

Allo stesso tempo non si può trascurare un elemento importantissimo come il denaro. Quest’ultimo, infatti, è indispensabile per poter acquistare un immobile. In caso di assenza di liquidità, fortunatamente, giunge in nostro aiuto il mutuo, Ma non solo, il governo mette a disposizione alcune agevolazioni, come ad esempio il bonus prima casa. A proposito di quest’ultimo è bene sapere che, in presenza di determinati requisiti, è possibile beneficiare di tale agevolazione per ben due volte. Ma come è possibile? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Bonus prima casa, attenti ai requisiti: cosa c’è da sapere

Scegliere quale immobile acquistare non è mai facile. Oltre alle caratteristiche dell’immobile in sé, infatti, bisogna anche prendere in considerazione i soldi da dover sborsare. Proprio in tale ambito è bene sapere che è possibile beneficiare di alcune agevolazioni ad hoc, come ad esempio il bonus prima casa.

Quest’ultimo è rivolto a tutti coloro che acquistano la proprietà di un immobile tramite compravendita, donazione o successione ereditaria. Ebbene, proprio grazie a questa agevolazione è possibile ottenere un notevole risparmio per quanto concerne le imposte da pagare in sede di rogito.

Entrando nei dettagli, infatti, bisogna sapere che per chi compra da una ditta, si sconta l’Iva al 4% anziché al 10%. Ma non solo, l’imposta ipotecaria e catastale, anziché essere pagata in misura proporzionale al 2% e all’1%, è pari a  200 euro ciascuna.

In caso di acquisto da un privato, donazioni e successioni, invece, si ottiene uno sconto dell’imposta di registro al 2%, anziché al 9%. L’imposta ipotecaria e catastale, a sua volta, è pari a 50 euro ciascuna.

Bonus prima casa, occhio alla residenza

Dopo aver visto in cosa consiste il bonus prima casa, ricordiamo che è possibile beneficiare di tale misura solo a patto che l’immobile non sia di lusso. Il soggetto richiedente, inoltre, non deve essere proprietario di un altro immobile, ovunque collocato nel territorio italiano, per cui abbia già usufruito del bonus prima casa.

Ma non solo, si deve fissare la residenza nello stesso Comune in cui si trova il nuovo immobile. In alternativa bisogna dimostrare che la propria sede di lavoro è situata nel comune in cui viene acquistata la casa oggetto di agevolazione. Si hanno 18 mesi di tempo dal rogito per riuscire a soddisfare tale richiesta. In caso contrario l’agevolazione decade, con il soggetto interessato che deve pertanto versare le imposte, più interessi e sanzioni.

L’immobile acquistato con il bonus prima casa, inoltre, non deve essere né venduto né donato prima di 5 anni dal rogito. Questo a meno che, entro un anno dall’atto di rogito, non si compri un’altra abitazione da destinare a prima casa.

Usufruire del bonus prima casa due volte è possibile: interviene la Cassazione

Come già detto, per poter usufruire del bonus prima casa è necessario non possedere altre abitazioni nella stessa città o altre abitazioni per cui si è già usufruito di questo tipo di agevolazione. Tuttavia bisogna sapere che vi sono alcuni casi in cui è possibile beneficiare di questo bonus per bene due volte. Ma come è possibile?

Ebbene, a fornire delucidazioni in merito ci ha pensato la Corte di Cassazione. Attraverso una sentenza, infatti, ha stabilito che vi sono alcune eccezioni per cui è possibile beneficiare del bonus prima casa per due volte. Tra queste si annoverano:

  • Abitazione non più idonea. In pratica una persona già beneficiaria del bonus prima casa può dover cambiare la propria abitazione in quanto quest’ultima risulta non più idonea. È quanto può accadere, ad esempio, in quanto l’immobile risulta danneggiato o distrutto da un terremoto oppure sottoposto a un ordine di ristrutturazione del Comune.
  • Casa troppo piccola rispetto alle mutate esigenze del nucleo famigliare. Nel caso in cui, ad esempio, una coppia ha dei figli, potrebbe ritrovarsi a dover cambiare casa per necessità di spazio. In quest’ultimo caso, quindi, è possibile usufruire per la seconda volta del bonus prima casa.
  • Ampliamento dell’appartamento. È possibile beneficiare per la seconda volta di questa agevolazione anche nel caso in cui un soggetto decida di comprare un immobile adiacente al primo in modo tale da potersi allargare. A tal fine il soggetto interessato deve dimostrare l’effettiva unificazione delle due unità immobiliari volte a realizzare un unico alloggio. Ma non solo, la Cassazione ha sottolineato come, entro tre anni dalla registrazione, deve essere dato “effettivo seguito all’impegno assunto dai contribuenti, in sede di rogito, di procedere all’unificazione dei locali“.

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Nel caso in cui si rientri in uno dei casi poc’anzi citati, quindi, è possibile ottenere per ben due volte il bonus prima casa.