Cosa rischia l’inquilino in caso di locazione senza regolare contratto

Quali sono le conseguenze della locazione senza contratto per l’inquilino e il proprietario di casa. In che modo devono rispondere per questa grave inadempienza

Locazione senza contratto
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La triste pratica di affittare le case in nero è ancora piuttosto radicata in Italia. Per diverse ragioni molti proprietari ancora concedono i loro immobili senza avvalersi di un regolare contratto, che in teoria dovrebbe dare le dovute garanzie ad entrambe le parti.

Qualora però la verità venga alla luce, tutti e due rischiano seriamente di avere dei problemi con il Fisco. Cerchiamo di approfondire la questione, in particolar modo per quanto concerne l’inquilino.

Locazione senza contratto: quali sono le ripercussioni per l’inquilino

In tanti, ignorando le norme relative alla questione, pensano ancora che le ripercussioni siano solo a carico del locatore. O meglio che quelle più gravi non riguardino i locatari. Nulla di sbagliato. Anche questi ultimi sono ritenuti complici e quindi responsabili del reato di evasione fiscale.

Andando nel dettaglio, la registrazione dell’accordo grava solo sul proprietario (di norma deve avvenire entro 30 giorni dalla stipula), mentre la responsabilità fiscale per l’assenza di una documentazione che appuri l’affitto è di entrambe le parti.

L’inquilino che non osserva questa disposizione rischia il pignoramento dei beni. Potrà quindi ricevere una cartella esattoriale che lo obbligherà a corrispondere le somme dovute.

Il proprietario invece in caso di omessa stipula e registrazione del contratto di locazione di un immobile, perde la possibilità di essere sanato con il ravvedimento operoso. Nel caso in cui effettui queste procedure tardivamente può avvalersi di un altro istituto previsto dalla legge, ovvero il “pentimento operoso”.

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Così facendo può ridurre gli effetti delle sanzioni fiscali derivanti dall’affitto a nero e può beneficiare di sconti per la pressione fiscale successiva all’accertamento della violazione. Naturalmente maggiore è il ritardo, più elevata sarà la sanzione da corrispondere al Fisco, con una cifra massima del 15% dell’importo totale, nel caso in cui il deposito del contratto avvenga oltre un anno dopo. 

Dunque, c’è poco da scherzare con queste situazioni. Pensare di cavarsela pensando “ma tanto è per poco tempo”, “non diciamo niente a nessuno”, “i pagamenti solo in contanti” è un rischio enorme. C’è anche chi ancora la franca, ma in tanti vengono sorpresi e sottoposti alle procedure di cui sopra.