Star di TikTok, ha deciso di mollare la scuola e di non andare all’università. “Professori e amici sono con me”. Ma per uno che ci riesce, tanti falliscono…

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Pubblicare video su un social e farne un lavoro. Di questi tempi non c’è da stupirsi troppo. Lo fanno in molti, perché se il numero dei follower si gonfia, anche il livello degli incassi inizierà a lievitare. E’ la professione dell’influencer, quella del Terzo Millennio, con nient’altro che un piccolo schermo, una piattaforma e un po’ d’inventiva. Certo, da qui a troncare completamente con quello che si ritiene essere davvero importante ce ne corre. Nello specifico, come si reagirebbe se, di punto in bianco, un figlio adolescente comunicasse l’intenzione di mollare la scuola e dedicarsi totalmente alla “carriera” su un social?

La doccia gelata sarebbe inevitabile. I loro casi finiscono molte volte sotto studio, per capire come sia possibile rendersi protagonisti di simili exploit. Ma qui non si tratta di analizzare un successo, quanto di distinguere fra ciò che è importante. Il lavoro lo è sicuramente, indipendentemente da come lo si costruisca, purché naturalmente si resti nell’ambito del consentito. Tuttavia, il punto è sempre lo stesso: 17 anni sono 17 anni. E la scuola, a quell’età, è sicuramente qualcosa di fondamentale. Per questo il caso di Alicia Breuer, 17enne star di TikTok, sta facendo discutere.

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Addio alla scuola a 17 anni: ha scelto di fare l’influencer su TikTok

Il punto è sempre il solito: con TikTok, la ragazza incassa parecchio. Forte dei suoi 800 mila follower, l’incasso medio sarebbe di 1.000 euro al giorno. Abbastanza per convincerla che dell’istruzione fornita dalla scuola non ne aveva più bisogno. Ora, nessuno mette in dubbio la validità dei nuovi mestieri. TikTok, come altri social, probabilmente rappresenterà pure il futuro, soprattutto per i più giovani. Ma è giusto bruciare le tappe? Mollare tutto e diventare un influencer senza completare il proprio percorso di studi? Probabilmente i genitori non la riterranno una scelta saggia.

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E’ stato durante il lockdown che Alicia Breuer ha iniziato a macinare follower. Poi la svolta, semplicemente con i video lip-sync. Di che si tratta? Filmati in cui si fanno dei movimenti con le labbra con un sottofondo musicale. Da lì è un’escalation: un’agenzia, nuovi video, like a pioggia e quindi soldi. Più di quanto guadagna il resto della sua famiglia messo insieme, come lei stessa ha affermato. E finché sarà così, “mi concentrerò su questo aspetto”. Una scelta, anche se minorenne. Con una certezza: “Professori e amici sono con me, e mi sostengono. Che senso ha andare all’università se guadagno già così?”. Un’affermazione che alimenta il dibattito. Una cosa però è certa: qualcuno ci riesce ma tanti altri no. Del resto, l’università esiste da secoli, TikTok da qualche anno. Chissà quanto durerà…