Per accedere ai contributi a fondo perduto sarà possibile autocertificare le proprie perdite, ma attenti ai controlli serrati che verranno effettuati per scoprire eventuali “furbetti”.

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Il Consiglio dei ministri ha finalmente approvato il tanto atteso Decreto Sostegni che è entrato ufficialmente in vigore il 23 marzo, portando con sé delle importanti misure a sostegno delle persone maggiormente colpite dalla crisi economica causata dall’impatto del Covid. Gli ultimi mesi, infatti, ci hanno visto dover fare i conti con varie limitazioni, che continuano ancora oggi ad avere delle ripercussioni su molte famiglie. A causa delle varie chiusure, infatti, si registrano dei pesanti cali di fatturato, con minor entrate per un numero crescente di famiglie.

Riuscire a fronteggiare le varie spese si rivela essere sempre più difficile e per questo motivo l’esecutivo ha deciso di optare per delle forme di aiuto economico a favore delle persone in difficoltà. In questo ambito rientrano proprio i contributi a fondo perduto, per cui bisogna presentare apposita richiesta, autocertificando le perdite subite. Una situazione che potrebbe indurre qualcuno a dichiarare il falso e proprio per questo motivo l’Agenzia delle Entrate è pronta ad effettuare dei controlli serrati contro i possibili furbetti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Decreto Sostegni: fondo perduto con autocertificazione, ma attenti ai controlli serrati per i “furbetti”

Soldi fondo perduto
Foto: Web

Grazie al decreto Sostegni si potrà beneficiare dei contributi a fondo perduto messi a disposizione dal governo a favore delle categorie maggiormente colpite dalla crisi. Addio ai codici Ateco, mentre bisognerà dimostrare di aver subito nel 2020 una perdita pari almeno al 30% del fatturato rispetto al 2019. Sulla differenza tra l’ammontare medio mensile dei due anni presi in considerazione verrà quindi applicata una percentuale grazie alla quale viene definito l’importo del contributo. Tale percentuale, ricordiamo, è pari al:

  • 60% della perdita media mensile per fatturato fino a 100 mila euro;
  • 50% per imprese con fatturato tra 100 mila e 400 mila euro;
  • 40% per fatturato tra 400 mila euro e 1 milione di euro;
  • 30% per aziende con fatturato tra 1 e 5 milioni di euro;
  • 20% per fatturato compreso tra 5 e 10 milioni di euro.

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Per accedere a tale contributo bisognerà presentare apposita domanda, presentando un’autocertificazione. L’Agenzia delle Entrate provvederà quindi ad effettuare dei controlli, onde accertare che il soggetto richiedente ne abbia davvero diritto. Dal momento dell’istanza, quindi, trascorreranno circa 10 giorni per avere i soldi accreditati sul proprio conto corrente.