Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo del decreto Sostegni che porta con sé delle importanti novità, tra cui un fondo a favore del turismo di montagna. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati dall’impatto del Covid, che continua ad incidere negativamente sulle nostre vite, sia per quanto riguarda l’aspetto sociale che economico. Al fine di contrastare la diffusione del virus, il governo ha deciso di adottare una serie di misure restrittive, in seguito alle quali molte attività hanno registrato un netto calo del fatturato. Molte le famiglie che si ritrovano, purtroppo, alle prese con delle gravi difficoltà economiche, con alcune categorie lavorative maggiormente colpite di altre.

Tra queste si annovera il turismo di montagna, che ha dovuto fare di recente i conti con un’ulteriore stretta. Proprio per questo motivo il nuovo governo a guida Draghi ha deciso di approvare, attraverso il tanto atteso Decreto Sostegni, l’erogazione di importanti contributi a favore di coloro che lavorano in tale settore. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Decreto Sostegni, aiuti in arrivo per il turismo di montagna: fondo da 700 milioni di euro

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A causa delle misure anti Covid sono tanti i lavoratori che si ritrovano purtroppo a dover fare i conti con un netto calo dei guadagni, con le relative ripercussioni dal punto di vista della gestione del budget famigliare. Tra coloro che risultano maggiormente colpiti dall’attuale situazione si annoverano i lavoratori del mondo della montagna.

Proprio per loro il governo ha deciso di approvare, attraverso il decreto Sostegno, un fondo da 700 milioni di euro. Sono quindi 100 in più rispetto a quanto previsto dalle indiscrezioni che circolavano fino a qualche giorno fa. Il 70% di tali soldi saranno erogati in proporzione al numero di ski-pass che sono stati venduti nel 2019. La parte restante delle risorse, invece, verrà distribuita agli altri Comuni e alle attività commerciali dei comprensori sciistici, compresi maestri e scuole di sci.

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Ma non solo, per i lavoratori stagionali e del turismo, compreso ovviamente il mondo della montagna, che non beneficiano di altre forme di sostegno, è prevista un’indennità una tantum di 2.400 euro.