Ordinanza anti-inquinamento a Milano, stretta anche sulle sigarette. Pronte multe fino a 240 euro per chi infrange il regolamento.

Fumo sigaretta
Foto di SplitShire da Pixabay

Il fumo fa male alla salute, e questo si sapeva. Ora, però, potrebbe fare male anche al portafogli. A Milano, infatti, un’ordinanza del Comune limita enormemente la possibilità di accendersi una sigaretta. Dal 19 gennaio, infatti, i fumatori rischiano di beccarsi una multa fino a 240 euro, anche se decidono di fumare all’aperto. Una scelta che potrebbe apparire impopolare ma che risponde in realtà a specifiche esigenze. Una su tutte: quella di contrastare l’inquinamento, che a Milano continua a essere preponderante. Ecco perché il fumo rientra nella black list.

Cosa succede quindi? Semplicemente che per le vie meneghine non si potrà più fumare, né alle fermate dei mezzi pubblici (taxi compresi) e nemmeno in luoghi pubblici come parchi, stadi e aree cani. Il rischio è di beccarsi una multa fra 40 e 240 euro.

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Multa a chi viene sorpreso con la sigaretta mentre aspetta l’autobus. si cambia per battere l’inqunamento

Sembrerebbe che, sull’esempio di Milano, potrebbe muoversi presto tutta la Penisola. Anche in una fase di pandemia, infatti, il tema della tutela ambientale era rimasto prioritario, soprattutto in risposta ai dettami dell’Unione europea, che sulla sostenibilità e l’economia green aveva puntato fin dall’insediamento della presidenza Von der Leyen. Forse non tutti pensavano che le serie di provvedimenti avrebbero riguardato qualcosa rientrante nella routine come lo stop alle sigarette.

Invece è proprio quello che è accaduto. Il capoluogo lombardo, fra le città più vessate dalla piaga dell’inquinamento atmosferico, ha deciso di correre ai ripari in modo drastico. E il divieto andrà inevitabilmente a scontentare qualcuno, nonostante la nobilissima causa. Basti pensare che in Italia fumano a oggi più o meno 11 milioni e mezzo di persone. Di questi, 6,9 milioni sono uomini, mentre 4,6 milioni sono donne. Più significativi i numeri relativi a coloro che di fumare hanno smesso: 7,1 milioni di persone.