La deducibilità degli interessi sui mutui delle società immobiliari che costruiscono per poi mettere in affitto i loro appartamenti potrebbe scomparire. A lanciare l’allarme sono Assoimmobiliare e Ance, che segnalano l’esistenza di un provvedimento, contenuto nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri, che di fatto elimina la possibilità per le società immobiliari di dedurre gli interessi passivi dei mutui stipulati per la costruzione di edifici destinati al mercato degli affitti.

Assoimmobiliare e Ance hanno espresso preoccupazione per questo provvedimento, chiedendone l’immediata correzione onde evitare che possa compromettere il mercato immobiliare italiano. “Questo decreto – recita la nota – rappresenta un segnale preoccupante perché va a colpire l’industria immobiliare e quella delle costruzioni, fondamentali per l’economia del Paese e per l’occupazione. Queste due industrie rappresentano circa il 18% del PIL italiano e favoriscono anche l’afflusso di capitali internazionali”.

Tagliare la deducibilità degli interessi passivi sui mutui, quindi, “metterà a rischio il mercato delle locazioni di immobili con un effetto negativo anche per le imprese affittuarie”.

Il timore è che limitando la deducibilità degli interessi si venga a creare un sostanziale aumento della tassazione di un 5-6% circa, da aggiungere a un’Ires che è già del 24%. Tale aggravio si aggiungerebbe a tutta un’altra serie di questioni fiscali, a partire dall’indeducibilità degli interessi passivi ai fini Irap, mettendo in forte difficoltà gli investimenti nel settore.

“L’industria immobiliare – scrivono Assoimmobiliare e Ance – è già soggetta ad un fisco penalizzate. Questa misura rischia di rendere ancora più tiepidi gli effetti di una ripresa che riscontriamo dopo una lunga crisi. Oltre a compromettere la crescita del settore, questo decreto rischia di abbattere da un giorno all’altro il valore degli immobili esistenti”.