Codice della Strada, nuove regole: senza questo documento si rischia grosso

Modifiche in vista con il nuovo Codice della Strada. Attenzione alle novità o si rischieranno multe e sanzioni pesanti.

Gli automobilisti dovranno avere in macchina un documento essenziale durante gli spostamenti. Scopriamo cosa prevede il nuovo Codice della Strada.

codice della strada
Adobe Stock

Circolare in strada senza seguire le direttive del Codice della Strada significa rischiare di essere sanzionati pesantemente. La normativa per gli automobilisti è rigida e dettagliata dato che il settore di riferimento comporta seri pericoli in caso di violazione delle Leggi. Ogni irregolarità comporta conseguenze differenti in base alla gravità del reato commesso. La dimenticanza di un documento considerato fondamentale quando si viaggia, ad esempio, può costare fino a 2 mila euro. Il riferimento è all’estensione di una norma attuata con il nuovo Codice della Strada. Vediamo di cosa si tratta.

Codice della strada, multe fino a 2 mila euro

L’automobilista che si sposta in auto deve avere sempre a portata di mano la patente, il libretto di circolazione e il certificato di assicurazione obbligatoria. La normativa ha stretto le morse sul libretto di circolazione, che dal mese di novembre 2021 si chiama DUC, raddoppiando le multe.

La sanzione base è compresa tra 42 e 173 euro. In alcuni casi, però, l’automobilista potrebbe essere redarguito con una doppia multa di importo variabile tra 431 e 1.734 euro. Oltre alla sanzione, il cittadino dovrà recarsi al più presto presso gli Uffici della Polizia per mostrare il DUC. Non procedendo con la presentazione verranno erogate altre multe di vario importo che dipendono dal tipo di mezzo in proprio possesso, motociclo o autovettura.

Cos’è il DUC, vecchio libretto di circolazione

Il Documento Unico di Circolazione comprende il vecchio libretto di circolazione e il certificato di proprietà del mezzo. L’obbligo di avere a bordo del veicolo il DUC vale per tutti gli automobilisti che hanno acquistato l’auto (o la moto) dopo il 1° ottobre 2021. I mezzi di prima immatricolazione, dunque, riceveranno immediatamente il Documento Unico di Circolazione e dovrà essere una priorità metterlo nell’auto e conservarlo correttamente. Ad avere il DUC saranno anche i cittadini che procederanno con gli aggiornamenti della carta di circolazione oppure con i passaggi di proprietà. 

L’introduzione del Documento diminuisce i costi di produzione, riduce le tempistiche legate alle verifiche e l’iter burocratico di riferimento. Porta vantaggi anche ai contribuenti che potranno avere uno sconto sui bolli, una riduzione degli oneri e una diminuzione dei costi delle pratiche per la registrazione al Pubblico Registro Automobilistico.

Il Codice della Strada stabilisce, infine, che il DUC deve riportare i dati identificativi del veicolo, la situazione giuridica del guidatore o del proprietario del mezzo e la situazione patrimoniale dell’auto in possesso.