Virus sulle banconote e non solo: ecco quali sono i rischi

La possibilità del virus sulle banconote continua a far discutere e chiacchierare. Ma ci sarebbero degli altri rischi: ecco i dettagli.

virus su banconote
(Fonte: Pixabay)

La pandemia da Covid-19 ha senza alcun dubbio cambiato radicalmente e totalmente le nostre vite. Un dettaglio e un aspetto che non può essere sottovaluto è sicuramente quello della possibile trasmissione del virus attraverso i contanti. Sotto questo punto di vista però non si hanno avuto altre notizie e non c’è una totale certezza, nonostante comunque alcune misure, tra cui il cashback, abbiano cercato di incentivare il pagamento tramite carta di credito e bancomat.

Ed ecco che ora, proprio legandosi a quest’ultima cosa, potrebbe crearsi e venire alla luce un nuovo caso. A parlarne è stato il professore di microbiologia dell’Università di Padova Andrea Crisanti. Ma che cosa ha detto e di che cosa si tratta? Giusto entrare nel dettaglio e nello specifico per spiegare il tutto.

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Virus su banconote? I rischi possono essere altri

(Fonte: Pixabay)

Infatti il docente, in diversi collegamenti televisivi, ha sottolineato e spiegato come si potrebbero correre dei rischi anche attraverso il pagamento con Pos. Dichiarazioni che rappresentano una novità e che, sotto certi punti di vista, hanno anche destato un certo stupore e persino tanta preoccupazione. Infatti, se questo fosse e venisse confermato, sarebbe in netto contrasto con le suddette misure di incentivo a queste modalità di pagamento. Ma che cosa ha detto Crisanti?

Il microbiologo ha detto di non avere alcun tipo di dubbio sul fatto che il virus, sulle superfici delle banconote, persista almeno per una giornata se non addirittura per due. Insomma, questo rischio, stando alle sue parole, sarebbe pienamente confermato. Ma è il suo campanello d’allarme su banconat e carte di credito potrebbe ancora una volta cambiare la situazione e le sensazioni.

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Se quanto temuto dal professore fosse confermato, il rischio di contagio sarebbe lo stesso con qualsiasi tipologia e modalità di pagamento. Va detto però che, su questa questione, l’Istituto Superiore di Sanità ha chiarito come il tempo di resistenza del virus sulle plastiche è di 3 giorni e che comunque la carica infettiva si dimezza dopo circa 6 ore e 7 ore. Dunque non resta che attendere ulteriori studi.