WhatsApp: quel segreto che nessuno ha mai voluto svelarvi

È possibile richiedere a Whatsapp i dati personali contenuti all’interno del nostro archivio in un modo semplice.

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Scoprire cosa whatsapp conosce su di noi è semplice, basta effettuare tutti questi passaggi correttamente: «Impostazioni» > «Account» > «Richiedi informazioni sull’account» e infine selezionare «Richiedi rapporto».

Il rapporto arriverà entro 3 giorni dalla richiesta ufficiale, a parte però le chat personali con gli utenti, che non potranno essere ottenute se non con la funzione esporta chat.

Ad avvisare dell’avvenuto invio sarà un’apposita notifica: «Il rapporto con le informazioni del tuo account è ora disponibile». A quel punto si potrà tornare su «Richiedi informazioni sull’account» e scaricare l’agognata cartella zippata nel giro di «alcune settimane».

Come accedere al database dati personali dell’archivio Whatsapp: bastano alcuni passaggi

Ma quali saranno realmente i dati che saranno ottenuti dal social?

L’orario in cui è stato generato il rapporto richiesto; Il nome (lo stesso visibile agli altri utenti); La foto profilo; L’indirizzo IP al momento della richiesta del rapporto; Il sistema operativo dello smartphone e la versione di WhatsApp installata; Il produttore e il modello del dispositivo; La foto del profilo; Tutti i numeri di telefono dei contatti di WhatsApp; I nomi dei gruppi a cui l’utente è stato invitato; I termini di servizio accettati, a che giorno e a che ora; La piattaforma, il giorno, l’ora e il codice della rete al momento della registrazione al servizio; I numeri bloccati; Se l’utente ha attivato o no le conferme di lettura, cioè le spunte blu; Le impostazioni della privacy.

Dopo tutte le problematiche create a dispetto dell’osservanza delle leggi sulla privacy, Whatsapp è obbligato ora a dichiarare ufficialmente tutti i dati che detiene degli utenti.

Questo in base alle nuove condizioni d’uso inizialmente previste per l’8 febbraio e successivamente posticipate per il 15 maggio, che porteranno i circa due miliardi di utenti di tutto il mondo ad ottenere queste informazioni.

La richiesta è stata approfondita dal momento della comparsa di competitor come Telegram i quali essendo più criptati portano più segretezza nelle chat.