Terremoto, l’Italia trema e gli esperti sono increduli: “ragioni ignote”

Scosse di terremoto prima nelle Marche, poi nel Modenese e quindi a Genova. Gli esperti: “Nessuna connessione ma ragioni ignote”.

 

È da poco trascorso il sesto anniversario del sisma che ferì il cuore dell’Italia centrale. Una ricorrenza che, ogni volta, pone davanti agli occhi degli italiani immagini che, per i luoghi devastati dal terremoto, campeggiano ogni giorno sotto forma di macerie.

Terremoto Italia
Foto © AdobeStock

Ma l’Italia trema ancora. E stavolta, in un solo giorno, la scia sismica attraversa il nostro Paese da un mare all’altro. Dalla riviera adriatica a quella ligure, scuotendo nuovamente paure e timori su una nuova attività tettonica. La giornata di oggi ha visto diverse zone interessate da scosse di terremoto, a cominciare dall’area di Ascoli Piceno, nelle Marche.

Ben due distinte scosse sismiche, avvertite alle 12.25 e alle 12.26. Un solo minuto di scarto, sufficiente però a percepire lo stacco fra le due, rispettivamente di 4.1 e 3.6. L’epicentro è stato individuato a Folignano, nell’Ascolano, a 24 chilometri di profondità. Avvertita la prima scossa, l’intensità percepita è stata tale da indurre la cittadinanza a scendere in strada. Persino gli alunni delle scuole locali sono stati fatti uscire dalle aule.

Nemmeno il tempo di fare il punto su una presunta ripresa di una determinata attività tettonica, che a tremare è stata l’Emilia. La provincia di Modena per la precisione, al confine con il Lucchese, quando l’orologio batteva le 17.50. L’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia ha parlato di un magnitudo momento fra 3.7 e 4.2, con una replica arrivata circa un minuto dopo. Questa volta, l’intensità registrata è stata fra 2.9 e 3.4 gradi della Scala Richter. Anche in questo caso, le due scosse sono state sufficientemente forti da allertare i cittadini, persino in Toscana.

Scosse di terremoto, dalle Marche a Genova: cosa dicono gli esperti

Subito dopo le scosse registrate nel Modenese, l’Ingv ha fatto sapere come non vi fossero apparentemente dei nessi con le due avvertite nelle Marche. Il presidente nazionale dell’Istituto, Carlo Doglioni, ha spiegato che “ognuna delle scosse di oggi è legata a una dinamica locale. Sono tutte strutture separate una dell’altra”. Tuttavia, ha precisato, “la ragione per cui avvengono questi terremoti a grappolo è abbastanza ignota”. Nel tardo pomeriggio, una nuova scossa di terremoto ha interessato le ultime propaggini settentrionali dell’Appennino. A tremare, stavolta è stata la Liguria, colpita da una scossa di magnitudo 4.1 nella zona di Genova. Per la precisione, l’epicentro è stato individuato a 2 chilometri a ovest di Bargagli, nella città metropolitana di Genova, a 10 chilometri di profondità.

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Le Ferrovie hanno immediatamente disposto l’interruzione del traffico ferroviario sulla linea Genova-La Spezia, esclusivamente a scopo cautelativo. La zona fra Genova Brignole e Santa Margherita Ligure è stata interdetta ai convogli. Particolarmente interessati dagli effetti della scossa sono stati i piani alti degli edifici, dove il terremoto è stato avvertito in modo più nitido. Tuttavia, anche i turisti che in quel momento affollavano le spiagge della riviera di Levante hanno avvertito distintamente la scossa. Il sindaco di Bargagli, Sergio Casalini, ha fatto sapere che nessun danno è stato registrato in città, così come non si ha notizia di feriti. Il primo cittadino ha comunque confermato l’intensità del terremoto, che ha provocato l’oscillazione e poi la caduta dei soprammobili. Anche a maggio erano state registrate una serie di scosse nel Nord Italia.