Legge 104, per l’acquisto (agevolato) dell’auto basta un documento

La Legge 104 concede l’Iva agevolata per chi acquista un veicolo. E l’Agenzia delle Entrate spiega cosa serve per dimostrare il proprio diritto.

 

Con la Legge 104, la possibilità di accedere a determinate agevolazioni è garantita. E questo in base alla percentuale di invalidità attribuita al soggetto che rientra fra i beneficiari.

Legge 104 agevolazione
Foto © AdobeStock

Si tratta di possibilità concesse a chi incontra difficoltà, spesso croniche, nello svolgimento delle proprie attività quotidiane e previste ai sensi della 104/92 in un quadro normativo che abbraccia numerosi ambiti della vita di tutti i giorni. In particolare, fra le agevolazioni più conosciute figurano le esenzioni, da tasse e imposte varie, in primis il Bollo Auto. E proprio sul piano “stradale” (che prevede anche qualche limitazione) emerge un’indennità abbastanza utile, che consente l’Iva agevolata per l’acquisto di un’autovettura per il trasporto e il servizio del disabile fruitore del beneficio. Una procedura abbastanza regolare che, però, mette spesso in difficoltà concessionari e venditori vari.

Per questo, alcuni giorni fa, l’Agenzia delle Entrate ha diramato un documento chiarificatore, a seguito di alcuni dubbi posti da un contribuente su un caso specifico di acquisto. Si tratta della risposta n. 313/2022, emessa successivamente all’istanza di una concessionaria che puntava a determinare quale aliquota fosse effettivamente da applicare nei confronti di un acquirente titolare di Legge 104. Questi, intenzionato a procedere con l’acquisto di una vettura con Iva agevolata, ha presentato regolarmente i documenti attestanti la propria condizione di invalidità. Perdurante dal 2003 e con handicap fin dal 2011. La stessa patente di guida vedeva allegata una regolare relazione medica, al fine del rilascio del titolo di guida.

Legge 104, il documento fondamentale per l’Iva agevolata nell’acquisto dell’auto

Nel caso specifico descritto, l’acquirente titolare di Legge 104 richiedeva l’applicazione dell’Iva al 4%, in quanto ritenente di rientrare nella categoria prevista dall’ex articolo 8 della Legge 448/1997, nel quale vengono configurati i disabili con ridotte o impedite capacità motorie. La perplessità riscontrata dalla concessionaria era relativa al fatto che, nella documentazione, si riscontrava l’autonomia nella deambulazione del soggetto e, al contempo, la normalità delle sue capacità motorie. Al contempo, però, dalla stessa documentazione emergevano malformazione alle estremità degli arti sinistri, tali da lasciar dedurre una limitata capacità motoria. Sarebbero risultati persino necessari gli adattamenti della vettura, per adeguarla alle ridotte capacità del titolare.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, al fine di dimostrare il diritto all’Iva agevolata, il documento necessario è essenzialmente uno. Ossia, un atto notorio per accedere all’agevolazione. Il Ministero dell’Economia, tramite decreto in vigore dal 29 gennaio 2022, ha infatti notevolmente semplificato l’accesso all’Iva agevolata, prevedendo una documentazione ristretta. L’atto notorio (o dichiarazione di responsabilità) che attesti la non fruizione dell’agevolazione nei quattro anni precedenti. E, infine, copia della patente indicante gli adattamenti necessari. Niente dettagli quindi: basterà molto meno.