Allarme cioccolato contaminato | Debiti, addio | Pasta italiana senza glifosato

Almeno 134 casi confermati di salmonella, presumibilmente connessi al cioccolato. Un’analisi indica la migliore pasta libera da glifosato. E i debiti…

 

Quanto sarebbe difficile convincere i più piccoli a non avvicinarsi al cioccolato? Anche solo per un breve periodo. Nessuno vorrebbe arrivare a una simile condizione, specie se su larga scala.

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Il problema è che, per quanto si tratti di un quadro estremo, il monitoraggio attivato dall’Agenzia europea per il Controllo delle malattie ha messo una grossa pulce nell’orecchio ai consumatori del Vecchio Continente. L’ente ha infatti segnalato almeno 134 casi di salmonella presumibilmente connessi a prodotti a base di cioccolato. Un focolaio registrato prima di tutto in Inghilterra e Irlanda, con ritiro immediato di alcuni lotti dei classici ovetti Kinder Sorpresa. L’allerta si è estesa poi anche in Italia, con rimozione dai supermercati di un particolare lotto di Kinder Shocko-Bons. Tuttavia, l’allerta sanitaria non si è fermata nemmeno a tali ritiri, aumentando la preoccupazione per i piccoli consumatori.

Cioccolato, allarme salmonella

Negli ultimi giorni, sul fronte alimentare sono state registrate preoccupanti notizie. A inizio mese aveva fatto notizia la contaminazione da Escherichia Coli di alcuni lotti delle pizze surgelate Buitoni. Oltre 70 casi presunti, addirittura un paio mortali anche se le indagini sono in corso e non vi è alcuna conferma sulla presunta connessione. Dopodiché, l’allarme si è spostato nuovamente sul cioccolato, con 134 casi registrati fra bambini di età inferiore ai 10 anni, il primo risalente al 7 gennaio. Una paura legittima, trattandosi di un batterio estremamente contagioso e con sintomi potenzialmente molto gravi, quali diarrea, vomito e conseguente disidratazione. I richiami sono stati avviati con tempismo, in relazione a un lotto di prodotti Kinder Ferrero confezionato in Belgio. La speranza è che l’infezione resti circoscritta, anche per la pronta rimozione dei prodotti dal mercato. PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Cioccolato, allarme salmonella: i marchi coinvolti sono numerosi

Pasta “libera” dal glifosato

A proposito di sicurezza alimentare, nelle ultime settimane addirittura 18 confezioni di pasta avrebbero rivelato la presenza di glifosato e pesticidi chimici al proprio interno. Anche se al di sotto delle soglie indicate come limite, il test eseguito in Svizzera su diversi marchi (anche italiani) ha mostrato tracce del diserbante e di altri pesticidi che, pur se in quantitativi infinitesimale, potrebbero ugualmente creare problemi in alcuni soggetti particolarmente fragili. Il quadro, pur a livello sostanzialmente poco rilevante dal punto di vista sanitario, mette ai consumatori il legittimo dubbio sulla salubrità del cibo nel suo insieme. Anche se lo stesso test ha indicato, al contempo, la presenza di marchi di pasta totalmente “liberi” dalla presenza della benché minima traccia del diserbante. E attenzione, perché il migliore è un marchio italiano: la pasta Barilla. PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Pasta “libera” dal glifosato: la miglior marca sul mercato

Cancellazione debiti, ora è realtà

Agli inizi della pandemia si era a più riprese parlato della cancellazione dei vecchi debiti. E per “vecchi”, si intendeva le cartelle notificate fra il 2000 e il 2010, con importo inferiore a 5 mila euro. Nella fase più dura dell’emergenza, si era prospettato addirittura un’estensione a quelle pari a 10 mila, senza però dar seguito alla proposta. Passata la misura, la cancellazione dei debiti rimane un sogno per molti contribuenti invischiati nella difficile situazione di pendenza nei confronti di terzi. Per evitare la scelta tremenda del cosa pagare e cosa no, in un momento storico di rincari diffusi e bollette insolute, interviene la Legge 3/12, ovvero la norma anti-suicidi. Utile per non cadere nella tentazione di cedere psicologicamente al peso di una situazione economica insostenibile. Tale da palesare il rischio della perdita dei propri beni. PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Debiti cancellati, ora è realtà: come procedere con la Legge 3/12

L’esdebitazione viene consentita nei casi specifici più seri, ovvero nel momento in cui i debiti accumulati non siano stati determinati da spese e motivi futili. La cancellazione è concessa per pendenze con banche, finanziarie e fornitori ma anche con la Pubblica amministrazione. Tre le fasi essenziali della procedura: raccolta della documentazione, piano di esdebitazione e omologazione, affidata al giudice. Sarà lui a decretare la nuova pianificazione di pagamento, con riduzione dell’importo e rate facilmente sostenibili.