Debiti cancellati, ora è realtà: come procedere con la Legge 3/12

La cancellazione dei debiti è possibile avvalendosi delle direttive della Legge 3/12. Scopriamo cos’è l’esdebitazione e come funziona.

Mai perdere la speranza: la cancellazione dei vecchi debiti con la creazione di un piano più gestibile è realtà. Vediamo come procedere.

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Debiti, una brutta parola che spaventa i contribuenti. Eppure capita ad un numero sempre maggiore di persone di indebitarsi a causa della crisi economica che ci perseguita da troppo tempo e che è peggiorata a causa degli eventi degli ultimi anni e mesi. Se fino a poco tempo fa si riusciva a sostenere la rata di un prestito o di un mutuo, ad esempio, con la batosta dei rincari è diventato sempre più difficile per tante famiglie sostenere i pagamenti. Spesso si è chiamati a scegliere, “cosa pago e cosa non pago”. La conseguenza è un aumento del 15% di bollette insolute e del numero di debiti non corrisposti. Cosa fare per non rischiare di cadere nel baratro della depressione e cedere al peso che ognuno di noi porta sulle spalle? Occorre conoscere la Legge 3/12 denominata Legge anti-suicidi.

Cancellazione dei debiti, cosa prevede la Legge anti-suicidi

Avere dei debiti è un peso insostenibile per tante persone. Il pensiero di perdere la casa e i propri beni, di non poter mantenere la famiglia e di non poter donare ai figli una vita stabile è devastante e può portare a gesti estremi. Eppure ogni persona merita una seconda possibilità, una via d’uscita da seguire per ritornare in carreggiata e convincersi che abbandonare i pensieri cupi è la miglior decisione che si possa prendere per i propri cari. Questa via d’uscita può essere la Legge 3/12, non molto nota ma fondamentale se si desidera raggiungere la cancellazione dei debiti.

La Legge prevede la possibilità di attuare una procedura chiamata “esdebitazione” che consente ai cittadini di eliminare ogni debito contratto con istituti di credito e finanziarie. In più permette di riabilitare la reputazione finanziaria mediante cancellazione dall’elenco dei cattivi pagatori in modo tale da poter respirare aria ripulita dai problemi economici.

Quando l’esdebitazione è consentita e per quali debiti

Per ottenere la cancellazione dei debiti occorre che il richiedente non abbia contratto debiti in numero smisurato per futili motivi. Inoltre, dovrà dimostrare di non avere commesso frodi oppure rifiutato delle valide opportunità di impiego senza alcuna ragione. Il debitore dovrà dimostrare di essere persona seria e affidabile e di avere tutte le intenzioni di portare a termine correttamente la procedura.

I debiti per i quali è concessa l’esdebitazione sono quelli contratti con banche e finanziarie (per l’acquisto di un’auto, la ristrutturazione della casa, il pagamento di spese improvvise o di una cerimonia…); con fornitori o privati (ed esempio i debiti condominiali); con la Pubblica Amministrazione.

Le tre fasi della procedura di cancellazione dei debiti

La procedura segue un iter preciso. La prima fase consiste nel raccogliere la documentazione pertinente i debiti e nella formulazione di un piano da presentare in Tribunale. Con la presentazione inizia la seconda fase. Sarà un consulente del debito a presentare il piano all’Organismo di Composizione della Crisi per farlo valutare e sapere se il piano stesso risulta fattibile oppure no. Infine, l’ultima fase è quella di omologazione in cui il giudice, dopo aver controllato la soddisfazione dei criteri indispensabili per l’omologazione, comunicherà la sua decisione. In caso di esito positivo, tutti i vecchi debiti verranno sostituiti dalla nuova pianificazione del pagamento. La Legge 3/12 permetterà di diminuire l’importo da corrispondere e di creare delle rate facilmente sostenibili in linea con le proprie possibilità economiche.