Kinder (brutta) sorpresa, Ferrero richiama questi lotti: il motivo è scioccante

Un particolare lotto di Kinder Sorpresa è stato richiamato dai supermercati di Inghilterra e Irlanda. Possibile collegamento con un focolaio di salmonella.

 

Decisamente un momento storico poco fortunato. Sotto tutti i punti di vista se a venir meno sono persino i capisaldi della nostra infanzia. Sì, perché nel paniere delle brutte notizie finisce anche uno dei prodotti di punta della Ferrero.

Ovetto Kinder ritiro lotti
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Alcuni lotti di ovetti Kinder, infatti, sono stati ritirati per un possibile collegamento con un focolaio di salmonella. Nessuna conferma ufficiale per il momento, se non che il ritiro riguarda un particolare lotto del prodotto venduto in Inghilterra e in Irlanda. Sempre secondo quanto emerso finora, nessuno di questi sarebbe arrivato in Italia. Un allarme comunque c’è stato, visto l’alto numero di casi registrati dalle autorità sanitarie. La notizia è rimbalzata velocemente anche all’estero, a seguito dell’annuncio dato dalla Food Standards Agency (Fsa) e della conferma arrivata all’Ansa da parte della stessa Ferrero.

Il ritiro è chiaramente a scopo precauzionale, anche perché riscontri sanitari sull’effettiva possibilità che il lotto di ovetti Kinder sia collegato con il focolaio di salmonella, almeno per il momento, non ci sono. Tuttavia, il solo sospetto è bastato per far sì che le autorità sanitarie imponessero lo stop alle vendite, tutelando quindi la salute dei consumatori. Specie dei più piccoli, dal momento che il consumo del prodotto riguarda soprattutto i bambini. Il virus in questione, infatti, è considerato potenzialmente estremamente pericoloso. Per ora, è escluso che il rischio abbia coinvolto altri prodotti della Ferrero.

Kinder, via gli ovetti dai supermercati: il lotto interessato

Il lotto interessato riguarda gli ovetti Kinder con scadenza tra l’11 luglio e il 7 ottobre 2022, realizzati negli stabilimenti di Arlon, in Belgio. Si tratta, nello specifico, di ovetti Kinder surprise eggs da 20 grammi in confezioni singole e confezioni multiple da tre. L’accostamento ai casi di salmonella è scattato nel momento in cui alcuni bambini (non meno di 57 secondo la Fsa, fra i quali alcuni molto piccoli) hanno iniziato a manifestare sintomi riconducibili al batterio della salmonella. L’agenzia ha invitato i consumatori, soprattutto in virtù della Pasqua in arrivo, a verificare l’eventuale presenza in casa di prodotti corrispondenti al lotto interessato dal ritiro.

E’ bene ricordare che il contagio da salmonella potrebbe provocare sintomatologie quali nausea, diarrea, febbre e dolori addominali. Manifestabili, peraltro, anche fino a 72 ore dopo il contagio. Tendenzialmente, il perdurare dei sintomi non supera la settimana. Nei casi più gravi, però, la salmonellosi può provocare problemi di disidratazione, con possibilità di ricovero, soprattutto per i soggetti più fragili.