Pensione, il valore nel breve termine traballa: i pericoli dell’inflazione

Qual è il valore di oggi della pensione e quali sono le previsioni nel breve termine? Il futuro è incerto e la colpa ricade sull’inflazione.

Un obiettivo, salvare il poter d’acquisto delle pensioni dall’inflazione che dilaga a causa dei rincari. Scopriamo se e come è possibile raggiungere l’intento.

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Il 2022 è iniziato con una piacevole notizia sul cedolino della pensione. Ogni pensionato ha potuto notare un aumento dell’importo mensile grazie alla riduzione degli scaglioni delle aliquote Irpef da cinque a quattro e alla perequazione resa necessaria dopo gli ultimi dati ISTAT sul caro vita. Eppure, la bella sorpresa potrebbe avere vita breve se non si dovesse riuscire a proteggere la pensione dall’inflazione che aumenta sempre più. La nera previsione, infatti, ipotizza un’inflazione nel 2022 più elevata rispetto agli aumenti nel cedolino. La causa principale è da ritrovarsi nei rincari di luce e gas e delle materie prime.

Valore della pensione oggi

Per raggiungere l’obiettivo di non perdere il potere d’acquisto degli assegni, i sindacati potrebbero presto chiedere al Governo interventi volti a tutelare le pensioni. La richiesta si rende necessaria dato che le mosse messe in atto fino ad ora dall’esecutivo non sono state in grado di limitare i rincari di luce e gas con conseguente aumento dei prezzi delle materie prime. I supermercati si svuotano di alcuni prodotti a causa del blocco dei tir oppure propongono rincari che le famiglie non possono sostenere. E’ l’effetto dell’inflazione che continua a salire e probabilmente continuerà nei prossimi mesi dato che oltre alla pandemia c’è la guerra Russia-Ucraina a condizionare i mercati e l’economia.

Il valore della pensione potrebbe, dunque, diminuire a causa dei rincari generali su materie prime energetiche e non energetiche. L’aumento dei prezzi dei beni primari influisce notevolmente sul potere d’acquisto degli assegni pensionistici. Il costo della pasta, ad esempio, è già aumentato e sono quasi certi ulteriori rincari dovuti all’aumento del costo del grano.

Le mosse del Governo

Per non limitare eccessivamente il valore della pensione si attendono le mosse del Governo soprattutto in relazione alle bollette di luce e gas. L’attesa è di importi molto elevati tali da creare difficoltà nei pagamenti a tante famiglie. Mille euro in più in un anno a nucleo familiare è una cifra che fa rabbrividire e che spaventa sia i pensionati che i lavoratori.

I tentativi messi in atto dal Governo riguardano l’azzeramento degli oneri di sistema per i primi tre mesi del 2022 e i contributi d’imposta per le imprese energivore. A subire i rincari, infatti, sono sia i cittadini che le aziende. Diverse aziende produttrici di pasta, ad esempio, hanno spento le macchine e interrotto la produzione per le spese eccessive legate all’energia elettrica oltre alle difficoltà connesse ai trasporti. Il Bonus bollette che prevede la riduzione al 5% dell’IVA sulla fornitura del gas naturale, la rateizzazione dell’importo da corrispondere e agevolazioni per le famiglie economicamente più fragili è un’altra misura adottata dal Governo per arginare i rincari di luce e gas. Saranno sufficienti a tutelare stipendi e pensioni?