I percettori del reddito di cittadinanza sono obbligati a presentarsi ad un appuntamento mensile per la ricerca di un’occupazione. Pena la revoca della prestazione.

Rdc obbligo
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Il 2022 ha portato diverse novità su più fronti. Tra le notizie più rilevanti citiamo l’aumento delle pensioni e l’introduzione dell’Assegno Unico Universale ma non occorre dimenticare l’importanza delle modifiche introdotte al Reddito di Cittadinanza. La misura ha cambiato aspetto dopo che sono state scoperte numerose truffe ai danni dello Stato. I furbetti dell’Rdc hanno ottenuto per mesi l’erogazione del bonus senza averne diritto oppure senza rispettare le direttive legate alla ricerca attiva di un lavoro. Ora le cose sono cambiate, i controlli saranno più rigidi e i percettori della misura dovranno impegnarsi seriamente per trovare un’occupazione. Un appuntamento al mese presso il Centro per l’impiego, questo è l’obbligo da rispettare, pena la perdita della ricarica.

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Reddito di Cittadinanza, l’appuntamento da non perdere

I percettori dell’RdC dovranno impegnarsi attivamente nella ricerca del lavoro, questo è quanto stabilito nella Legge di Bilancio 2022. Una volta al mese, i titolari della misura dovranno obbligatoriamente presentarsi presso un Centro per l’impiego in modo tale da dimostrare la reale intenzione nel trovare un’occupazione. Qualora il percettore non si dovesse recare all’appuntamento perderebbe il diritto alla ricarica mensile e potrebbe dire addio al reddito di cittadinanza.

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Naturalmente tale obbligo comporterà un notevole aumento di lavoro per i Centri per l’impiego. L’affluenza sarà numerosa e tutti i percettori dell’Rdc dovranno ricevere delle proposte di lavoro che non potranno essere rifiutate. Sarà compito del Centri, poi, inviare ai cittadini la comunicazione con la data e l’orario dell’appuntamento che si dovrà svolgere, come detto, con cadenza mensile.

Altra novità per i percettori della misura

I comuni hanno pensato di “sfruttare” i beneficiari del Reddito di Cittadinanza obbligandoli a svolgere i Puc, Progetti di pubblica utilità. Un Decreto del Ministero del lavoro ha, infatti, ufficializzato tale possibilità che si rivolge a coloro che hanno firmato il Patto per il Lavoro e il Patto per l’inclusione sociale. I percettori della ricarica mensile si sono resi disponibili a partecipare a progetti utili per la collettività da svolgere nel Comune di residenza ed ora sono obbligati ad eseguire i lavori. In caso di rifiuto si perderà il diritto alla prestazione.

Sono esonerati i lavoratori dipendenti con reddito superiore a 8.145 euro e i lavoratori autonomi con reddito superiore a 4.800 euro, gli studenti, gli over 65 e chi percepisce la pensione di cittadinanza. Allo stesso modo, sono esenti i disabili e i componenti della famiglia con a carico un bambino disabile o in tenera età.