I furbetti del reddito di cittadinanza hanno oltrepassato ogni limite. Ecco i trucchi più assurdi utilizzati per percepire il sussidio.

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Il precedente esecutivo a guida Conte, come noto, ha introdotto il reddito di cittadinanza con l’intento di garantire un sostegno alle persone alle prese con gravi difficoltà economiche. Una situazione, quest’ultima, con cui si ritrovano a dover fare, purtroppo, i conti un numero crescente di famiglie per via della crisi provocata dall’impatto del Covid.

Proprio in questo contesto, pertanto, non può passare di certo inosservato quanto scoperto dagli uomini del Comando Interregionale Ogaden. Quest’ultimi, infatti, hanno identificato circa 5 mila irregolarità tra Molise, Basilicata, Campania, Puglia e Abruzzo. Dei veri e propri furbetti, che in alcuni casi hanno utilizzato dei trucchi davvero assurdi per percepire il reddito di cittadinanza, pur non avendone alcun diritto.

Reddito di cittadinanza, i furbetti hanno oltrepassato ogni limite: i trucchi più assurdi

Come già detto, grazie ad una maxi operazione degli uomini del Comando Interregionale Ogaden sono stati riscontrati diversi casi di furbetti del reddito di cittadinanza. Una vicenda che non è passata di certo inosservata. Soprattutto perché ha permesso di porre l’attenzione su alcuni trucchi davvero assurdi, attuati per percepire tale sussidio, pur non avendone alcun diritto.

A partire da cambi di residenza fittizi, passando per la presenza di uno stesso soggetto in due distinti nuclei familiari, sono davvero tante le irregolarità rilevate. Ne è un chiaro esempio quanto scoperto a Caserta, dove un percettore del sussidio, in realtà, fa parte di un nucleo familiare dove alcuni dei componenti sono titolari di reddito d’impresa per ben 150 mila euro.

Altri hanno dichiarato di non possedere nulla, salvo poi scoprire essere proprietari di diversi immobili. Ma non solo, a Taranto è stato scoperto un percettore del reddito di cittadinanza, nonostante sia intestatario di veicoli di russo. Da non dimenticare, poi, diversi casi di false attestazioni di residenza e di reddito. A partire dal titolare di una scuola di ballo, fino ad arrivare al disoccupato proprietario di diverse auto e motociclette, vi è davvero l’imbarazzo della scelta.

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In provincia di Napoli, inoltre, una persona risultava appartenere a due distinti nuclei famigliari, in entrambi i casi con soggetti percettori del reddito di cittadinanza. Tutti comportamenti che finiscono per pesare sul bilancio dello Stato e di conseguenza sulle tasche dei contribuenti che con le loro tasse contribuiscono a pagare tali sussidi.