A partire dal reddito di cittadinanza fino ad arrivare ai falsi invalidi, occhio ai furbetti. In soli due anni hanno sottratto ben 15 miliardi di euro allo Stato.

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Il precedente esecutivo, come noto, ha introdotto il reddito di cittadinanza al fine di fornire un sostegno economico a coloro che si ritrovano a dover fare i conti con delle difficoltà economiche. Non sempre, però, le cose vanno come sperato. In alcuni casi, infatti, si rischia di imbattersi in dei veri e propri furbetti, che beneficiano di tale sussidio, pur non avendone diritto. Ma non solo, tra gli altri si annoverano delle truffe ai danni dello Stato ad opera dei falsi invalidi, ma anche finti poveri che incassano bonus a destra e a manca.

Tutti comportamenti che finiscono per pesare sul bilancio dello Stato e di conseguenza sulle tasche dei contribuenti che con le loro tasse contribuiscono a pagare tali sussidi. Una questione, quella dei cosiddetti furbetti, che non può passare di certo inosservata. Soprattutto considerando che solo dall’inizio del 2020 sono stati rubati allo Stato ben 15 miliardi di euro. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Reddito di cittadinanza e falsi invalidi, occhio ai furbetti: l’ultimo rapporto della Guardia di Finanza

Mentre molte persone si ritrovano a dover pagare i tamponi per andare a lavorare, dall’altro canto non mancano i cosiddetti furbetti, pronti a sottrarre soldi alle casse dello Stato, pur di beneficiare di sussidi a cui non hanno diritto. Una situazione, quest’ultima, che si presenta purtroppo molto più spesso di quello che si possa pensare, con l’ultimo rapporto della Guardia di Finanza che ha messo in evidenza dei dati allarmanti.

Nel corso del 2020 e nei primi otto mesi del 2021, infatti, sono stati rubati allo Stato 15 miliardi di euro. Ma come è possibile? Ebbene, i dati contenuti nell’ultimo rapporto della Guardia di Finanza, così come rivelati in anteprima dal Corriere della Sera, dimostrano come pesino in particolar modo le responsabilità della pubblica amministrazione. Le tangenti e gli appalti truccati rappresentano più di un terzo delle truffe ai danni dello Stato. Soffermandosi sempre sugli appalti pubblici, infatti, sono stati frodati 6 miliardi in 21 mesi, di cui oltre 887 milioni in gare inerenti la sanità.

Da non dimenticare poi le frodi inerenti la spesa sanitaria per un ammontare di 158 milioni di euro. Segnalati anche i casi di medici con il doppio incarico. Ma non solo, 141 camici bianchi sono stati denunciati a Roma per aver fatto fare visite gratuite a 523 persone. In questo caso l’accusa è di aver frodato oltre 323 milioni di euro.

Dai bonus ai furbetti del reddito di cittadinanza: attenti alle truffe allo Stato

Sempre soffermandosi sulle truffe ai danni dello Stato, poi, si annoverano quelle nel settore della spesa previdenziale e assistenziale, per un valore pari a 269 milioni di euro. In questo caso si annoverano coloro che hanno percepito per più di dieci anni le pensioni di persone morte, ma anche falsi invalidi e coloro che hanno incassato i vari bonus, a partire da quello baby sitter fino ad arrivare ai buoni spesa, pur non avendone diritto.

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Tra i casi più noti, poi, si annoverano i cosiddetti furbetti del reddito di cittadinanza. In questo caso gli illeciti ammontano a ben 217 milioni di euro, di cui più di 127 milioni di euro già riscossi.  “Tra i percettori abusivi — si legge nel dossier, così come anticipato da Il Corriere della Sera — ci sono soggetti intestatari di ville e autovetture di lusso, evasori totali, persone dedite a traffici illeciti, appartenenti ad associazioni criminali di stampo mafioso, già condannate in via definitiva nonché stranieri non in possesso dei requisiti di residenza“.