È possibile pagare l’affitto con il reddito di cittadinanza? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Gli ultimi due anni sono risultati alquanto difficili per tutti a causa del Covid che continua, purtroppo, ad avere tutt’oggi delle ripercussioni negative sulle nostre vite sia per quanto riguarda l’aspetto economico che sociale. In molti si ritrovano a dover fare i conti con delle minori entrate e per questo motivo riuscire a far fronte alle varie spese risulta, per un numero crescente di famiglie, sempre più difficile.

Proprio in tale ambito, pertanto, a ricoprire una particolare importanza sono i vari sussidi messi a disposizione del governo, compresi quelli approvati prima del Covid, come ad esempio il reddito di cittadinanza. Introdotto al fine di garantire un aiuto alle famiglie alle prese con delle difficoltà economica, sono in molti a chiedersi se è possibile utilizzare l’importo di tale sussidio per pagare l’affitto. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Reddito di cittadinanza, è possibile pagare l’affitto? Ecco cosa c’è da sapere

Sono tanti i nuclei famigliari che possono beneficiare del reddito di cittadinanza. Una misura che, come noto, è spesso oggetto di critiche, soprattutto in seguito ai dati allarmanti emersi dall’ultimo rapporto della Guardia di Finanza. Se tutto questo non bastasse, sono molti i dubiti in merito, come ad esempio gli acquisti che è possibile fare utilizzando tale card. In particolare sono in molti a chiedersi se è possibile o meno utilizzare il reddito di cittadinanza per pagare l’affitto.

Ebbene sì, la risposta è affermativa. È possibile infatti pagare l’affitto con il reddito di cittadinanza, anche nel caso in cui il contratto sia intestato ad una persona diversa dal beneficiario del sussidio stesso, Questo, ovviamente, a patto che il titolare del contratto di affitto sia un membro del nucleo famigliare della persona che percepisce il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, ecco come pagare il canone di affitto

Il pagamento del canone d’affitto, ricordiamo, può essere effettuato tramite bonifico SEPA o Postagiro. A tal fine bisogna necessariamente recarsi presso un ufficio postale ed effettuare l’operazione di pagamento direttamente allo sportello, utilizzando ovviamente la card del reddito di cittadinanza.

Una volta mostrato carta d’identità e codice fiscale all’impiegato delle Poste, il soggetto interessato deve compilare un modulo di Ordine di bonifico SEPA – Postagiro, avendo cura di inserire alcuni dati, come ad esempio l’intestatario del reddito di cittadinanza ed importo del canone da pagare. Ma non solo, ovviamente bisogna indicare anche il nome del beneficiario del bonifico, Iban e causale.

A tal proposito, inoltre, ricordiamo che nel caso in cui il soggetto beneficiario del bonifico non risieda in Italia, bisogna provvedere ad inserire anche il Paese d residenza, obbligatorio per bonifico SEPA transfrontaliero. Ma non solo, anche il BIC, quest’ultimo obbligatorio per Bonifico SEPA verso Svizzera, Principato di Monaco, Città del Vaticano e Principato di Andorra.

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Pagare il canone di affitto con il reddito di cittadinanza, quindi, è possibile. Una notizia indubbiamente positiva per tutti coloro che percepiscono tale sussidio, in quanto possono beneficiare di tale misura anche per pagare una spesa che incide pesantemente sulle finanze personali, come, appunto, il canone di affitto.