Una perdita di esercizio pari a 690 milioni di euro e oltre 1 miliardo di versamento dell’azionista unico per compensare. La situazione di Sky.

Sky perdite guadagni
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Chissà quanto influirà la perdita del trono in fatto di diritti televisivi sulle partite di calcio. Fatto sta che Sky Italian Holdings spa, che fa capo al gruppo Comcast Corporation, starebbe navigando in acque piuttosto agitate. Il problema sarebbero i conti in disordine, tali che la società di pay tv italiana, come riferito da Italia Oggi, avrebbe realizzato una perdita di esercizio monstre, pari a 690 milioni di euro. Una batosta dovuta anche alla pandemia, visto che l’annus horribilis è proprio il 2020. La situazione dei bilanci avrebbe costretto il colosso italo-britannico a ridurre il capitale sociale di oltre un terzo. E non ora, ma già al 31 dicembre 2020.

Una situazione estremamente complicata per Sky la quale, peraltro, si sarebbe protratta anche nei primi mesi del 2021. Nel bilancio d’esercizio 2020, l’azienda ha fatto sapere che il management si è attivato, ricevendo il sostegno della controllante Sky Uk limited. Da Isleworth, avrebbero confermato l’appoggio tramite un rafforzamento patrimoniale e l’esecuzione del piano pluriennale. In un contesto che parla del calo dei ricavi come del problema maggiore (2.888 milioni nel 2020, a fronte dei 3.276 milioni del 2019), una prima sterzata è arrivata il 25 giugno. In quella data, l’azionista unico Sky Italian Holdings ha provveduto al versamento di 1,34 miliardi, utile per il ripristino del capitale sociale.

Sky, oltre l’annus horribilis: le cifre dei giornalisti

Non è chiaro quanto il calo dei ricavi possa incidere sull’ossatura dell’azienda. Anche perché, al netto di tutto, Sky Italia resta una delle aziende top nel nostro Paese per quanto riguarda il mondo delle pay tv. Un colosso da oltre 5 milioni di abbonati e circa 4 mila dipendenti, fra tecnici, impiegati e giornalisti. Proprio questi ultimi, per forza di cose, rappresentano la categoria di punta dell’azienda. Volti noti, conosciuti anche dai meno avvezzi allo sport e al mondo del giornalismo in generale, la curiosità sui guadagni risale a ben prima della crisi pandemica.

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Chiaramente, non è semplice definire cifre esatte. Più che altro, è possibile fare qualche paragone. Ad esempio, come riferito in un approfondimento di Notizie.it, in Ria i direttori dei telegiornali hanno percepito, nel 2016, tra i 280 mila e i 300 mila euro. Per quanto riguarda i giornalisti Sky, nello stesso periodo, i guadagni si sarebbero attestati sui 2.500 euro al mese per coloro con almeno due anni di esperienza. Per quanto riguarda i più “anziani”, ovvero un redattore con almeno 30 anni di servizio, si salirebbe a 3 mila euro al mese. Uno dei volti più noti dell’azienda, Ilaria D’Amico, alcune fonti stampa parlano di un compenso compreso fra i 500 mila e i 700 mila euro. Cifre decisamente fuori portata.