Nessun legittimo vincitore ha reclamato 1,2 milioni di euro vinti alla Lotteria. E mercoledì scadono i termini del ritiro.

Adobe Stock

Tutti noi sogniamo di vincere alla Lotteria per soddisfare tanti desideri nascosti eppure c’è chi, pur vincendo, non reclama il suo denaro. Ebbene sì, 1,2 milioni di euro sono lì, ad attendere un possessore che non si è accorto di aver vinto e non si rende conto del grave errore che sta commettendo.

Leggi anche >>> Superenalotto: vincita clamorosa grazie ad una App: la cifra da sogno

Il biglietto vincente della Lotteria ha origine straniera

Pixabay

Nel gennaio scorso, nel quartiere Lewisham di Londra, è stata emessa una giocata che oggi vale 1 milione di sterline. La Lotteria in questione è Euromillions a cui possono partecipare giocatori di varie nazioni. Spagna, Regno Unito, Francia, Austria, Portogallo, Belgio, Lussemburgo, Irlanda, il fortunato ed inconsapevole vincitore potrebbe essere originario di uno di questi Paese ma non si è ancora rivelato andando a ritirare il premio.

Eppure il tempo sta per scadere, mercoledì 28 luglio 2021 sarà l’ultimo giorno utile per reclamare la vincita. Dopo sei mesi dalla giocata, infatti, scade la possibilità per il vincitore di reclamare i soldi vinti che, in questo caso, ammontano a circa 1,16 milioni di euro. Non briciole, dunque, ma cifre sostanziose che risolverebbero parecchi problemi. L’appello è stato fatto, ora sta al legittimo vincitore svegliarsi dal suo torpore ed accorgersi dell’incredibile fortuna che gli è capitata.

Leggi anche >>> Gratta e Vinci, pioggia di soldi alla tabaccheria dei sogni: il biglietto vincente

In Italia siamo tutti attenti?

Neanche noi italiani risultiamo essere molto attenti in termini di ritiro dei premi della lotteria. Basta pensare che dal 2002 a oggi sono più di 27 milioni di euro i soldi recuperati dallo Stato per le vincite mai riscosse. Gratta e Vinci, Superenalotto, Lotteria Italia, i premi non riscossi sono tantissimi ed alcuni toccano cifre veramente elevate, dai cinque ai sette milioni di euro.

Una sbadataggine che costa cara ai legittimi vincitori ma che rende molto felice lo Stato. Le vincite non ritirate entro uno specifico lasso di tempo, infatti, vanno a riempire le casse statali.