Quello che succede in casa Ing ha del rivoluzionario. Bancomat addio e titolari di conto corrente su tutte le furie.

Adobe Stock

Dal 1 luglio, cosi ampiamente anticipato nelle settimane trascorse, Ing chidera i suoi sportelli bancomat sul territorio nazionale. L’istituto di credito olandese, andando incontro a quelle che sono le attuali esigenze aziendali e del mercato, considerando una serie di dinamiche che vedono la circolazione di denaro contante come fattose sempre più osboleto ed in qualche modo vincolante hanno di fatto messo in campo una iniziativa del tutto nuova.

La chiusura degli sportelli bancomat rappresenterà per tutti i clienti Ing una bella gatta da pelare. Non tutti, infatti sono completamente proiettati della dimensione digitale, non tutti utiizzano il meno possibile contanti, non tutti, purtroppo riescono a gestire le proprie spes nell’insieme, cosi come i propri guadagni attraverso un conto corrente. Cosa succede quindi in questo caso per chi decide di restare in Ing, come farà a prelevare denaro e gestire altri tipi di operazioni, quelle, di fatto, solitamente concluse tramite lo sportello bancomat?

LEGGI ANCHE >>> I bancomat chiudono ma per le criptovalute aprono: ecco come funzionano

Conto corrente: bancomat e filiali chiuse, la rivoluzone targata Ing

Per quello che riguarda il prelievo dei contanti, ai clienti Ing sarà richiesto di praticare tale operazione preso altri sportelli bancomat di altre banche chiaramente. Il prezzo della commissione da pagare nel caso in cui si andasse ad effettuare determinate operazioni sarebbe quello pattuito con Ing nel momento della sottoscrizione del contratto per l’apertura del conto corrente. Niente di più semplice e di fatto dispendioso.

Per quel che riguarda, invece la possibilità di versare assegni chiaramente il discorso cambia. In quel caso è necessario inviare il titolo in questione a mezzo posta, all’indirizzo indicato dalla banca. E’ chiaro questo tipoi di ribaltamento della situazione viene praticato nell’ottica di un contesto ipotetico che abbia abbandonato il denaro contante, in nome della circolazione esclusivamente digitale della moneta. La banca, infatti ha dichiarato che per la maggior parte dei suoi clienti, la rivoluzone è gia iniziata, quelli rimasti al palo, per cosi dire, che subiranno le conseguenze di questa scelta, sono davvero pochi.

LEGGI ANCHE >>> Cashback sospeso, l’affondo dal Governo: Non combatte l’evasione fiscale

Non sono soltanto gli sportelli bancomat a chiudere, ma anche le filiali vere e proprie. Ing infatti ha già comunicato la chiusura delle filiali italiane di Monza, Verona, Bergamo, Catania, Firenze, Cagliari, Genova, Vicenza, Mestre e Trieste. Stesso discorso anche in questo caso, cambia il concetto di banca, cambia la tipologia di approccio con il consulente, non è quindi necessaria la presenza fisica dell’ufficio, della filiale vecchio stampo, per intenderci.