Reddito di Cittadinanza: andiamo a scoprire in che modo si riceve il bonus per il mese di giugno e chi non ne usufruirà

Euro (Fonte foto: web)

Giugno si divide in due, per i prossimi fruitori del Reddito di Cittadinanza. Per l’assegno erogato da Poste Italiane infatti, ci saranno due momenti diversi, ma attenzione, perché per molti ci saranno brutte sorprese.

Un esempio sono i furbetti, che anzi, dovranno anche risarcire lo Stato di cifre abbastanza alte. Ma per chi invece ha richiesto correttamente il bonus ed ora aspetta la data esatta, quale dovrà segnare in rosso sul calendario? Vediamo.

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Le date di giugno per il Reddito di Cittadinanza

In giugno 2021, avranno diritto al Reddito, sia i beneficiari nuovi, che hanno quindi fatto richiesta da poco, sia coloro che hanno fatto domanda di rinnovo prima che le 18 mensilità siano scadute. Questi ultimi, riceveranno i soldi del bonus prima degli altri, che hanno come data prevista il 27 di ogni mese.

Ed ecco allora come funzionerà: per coloro che hanno fatto domanda per ottenere il beneficio nel mese di maggio, i soldi arriveranno prima del 15 giugno ed entro il 15, sarà così anche per i richiedenti del rinnovo dei diciotto mesi, prima di maggio. Entro il 27 giugno e non oltre il 30 del mese, arriverà invece l’ausilio per i beneficiari da tempo che non hanno terminato i 18 mesi e per chi ha ricevuto la prima ricarica, dopo la domanda di rinnovo o con nuova richiesta il 15 maggio scorso.

A giugno, tuttavia, il giorno 27 cade di domenica e quando si verifica una situazione di questo tipo, il pagamento del reddito di cittadinanza può essere anticipato o posticipato.

Le ricariche potrebbero partire prima del previsto, dal 25 giugno in poi, ma non è da escludere un ritardo.

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Prima di capire invece, chi non lo riceverà, andiamo a scoprire cosa è successo con questo furbetto di Vercelli. Non riceverà comunque, in nessuna data del mese, l’assegno di giugno, sia chi ha fatto richiesta di rinnovo proprio nel mese di giugno per i 18 mesi, con questo che viene contato come “mese di sospensione”; che coloro che hanno presentato in questo mese la domanda, che avrà i suoi effetti da quello successivo.