Il beneficio del Bonus Vacanze si allarga anche al settore degli intermediari. La novità arriva con il Decreto Sostegni bis.

Bonus Vacanze agenzie
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Se la pandemia ha ridotto ai minimi gli introiti per settori solitamente floridi, figurarsi per chi già prima del Covid-19 era in difficoltà nel sostenere i propri affari. Il caso delle agenzie di viaggio, ancor prima che dei tour operator, è emblematico. L’avvento delle prenotazioni online, dei portali di confronto e promozione delle offerte turistiche ha naturalmente limitato all’estremo il ricorso al ruolo dell’intermediario. E, con la digitalizzazione portata dall’emergenza sanitaria, che ci ha costretti in casa convogliando sui nostri dispositivi mobili anche gli scampoli di quotidianità che gli erano sfuggiti, il futuro non sembra molto più roseo.

Ora, con il Decreto Sostegni bis, si è cercato di dare una svolta anche in questo senso. Il Bonus Vacanze 2021, infatti, potrà essere speso direttamente in agenzia di viaggio o presso i tour operator. Un modo per implementare il servizio e, soprattutto, per consentire al settore di rimettersi parzialmente in marcia. Il Bonus Vacanze, che rientra in questa strategia, apre quindi le porte anche a chi, finora, è rimasto fuori dall’impalcatura della ripartenza. Il voucher (che varia a seconda della composizione del nucleo familiare) potrà quindi essere utilizzato tramite l’intermediazione delle agenzie. Vediamo come.

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Bonus Vacanze, strategie di spesa: come spenderlo in agenzia di viaggio

Il Bonus Vacanze, ricordiamo, spetta a tutti quei cittadini italiani il cui nucleo familiare generi un valore Isee pari o al di sotto dei 40 mila euro. Per il 2021, la richiesta poteva essere inoltrata tramite app IO entro il 31 dicembre 2020. Il valore, come detto, varia a seconda della composizione della famiglia: 500 euro da tre persone in su, 300 per un nucleo da due e 150 euro se il beneficiario è una sola persona. La variazione del Sostegni bis è piuttosto importante, dal momento che, finora, il Bonus Vacanze era spendibile esclusivamente presso la struttura ricettiva prescelta.

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Ora non più. L’incentivo potrà essere speso in agenzia tramite le medesime modalità di utilizzo. Ovvero, sconto in fattura per l’80% dell’importo e detrazione fiscale per il restante 20%. Per quanto riguarda le strutture ricettive, qualora lo accettino, il Bonus Vacanze potrà essere recuperato sotto forma di credito d’imposta. Per ottenere lo sconto in agenzia, basterà semplicemente mostrare il voucher il quale, si ricorda, è spendibile da un solo componente del nucleo familiare, anche sia diverso dalla persona che lo ha richiesto. La soluzione non può essere frazionabile: il bonus andrà speso interamente. Qualsiasi differenza sarà persa.